La posta di Zoro, n.59 (dal Riformista)

Caro Diego, cosa ne pensi della risposta data da Franceschini a Riotta sulle differenze tra lui e Bersani? Che significa che deve essere lo sfidante e non lo sfidato a spiegare perché si candida? – Circolo Pd Smemoranda


La

risposta in realtà è stata più complessa. All'inizio il segretario ha detto a Riotta: “facciamo che io faccio l'intervistato e tu il commentatore”, e tutti hanno pensato si dovesse cogliere in fretta l'attimo in cui Riotta stava davvero facendo l'intervistatore, e che l'intervistato dovesse rispondere. E invece no.

Secondo Franceschini, al pubblico

di

Genova le differenze tra lui e Bersani avrebbe dovuto spiegarle Riotta, neanche fosse il quarto uomo.

Quando poi ha detto che doveva essere Bersani in quanto sfidante a spiegare perché avrebbe intenzione

di


sostituirsi al segretario, Franceschini ha preso un abbaglio anacronistico, dal momento che è cosa nota come il primo candidato ufficiale sia Pierluigi Bersani, da sempre, da troppo, da tempo immemore. Franceschini non se lo ricorda più, appunto.

Figurarsi Riotta.

[...]

Ciao

Diego, tu che sei a Genova, che impressione hai della Festa? C'è ancora lo spirito delle vecchie feste dell'Unità? Come stanno i nostri militanti? Cosa fanno? Cosa dicono? – Circolo Pd Lardo Ai Giovani

Nonostante tutto, nonostante anni

di

lacrime e sangue, quello spirito mi sembra ancora incredibilmente intatto. Girare per ristoranti e friggitorie è un'orgia

di

sensi e sentimenti, spappolamento

di

cuore e fegato, rifugio dell'animo militante che non sa neanche più per cosa e per chi militare. Però, l'età media, negli stand, non scende

sotto i 60 anni, ad esser buoni.

Il ricambio generazionale tra chi ricambia l'olio sembra impresa più impossibile

di

quello nelle liste elettorali.

Caro

Zoro
, cosa ne pensi della proposta fatta da Letta

di

istituire una cabina

di

regia Franceschini-Bersani-Letta per preparare le prossime elezioni regionali? Non ti pare una fantastica idea? – Circolo Pd Stanza Dei

Bottoni Che Non Funzionano

Questa

di

mettere insieme i tre potenziali leader del Pd per preparare le elezioni regionali in tempo, scegliere i candidati giusti e fare le alleanze politicamente più sensate ed elettoralmente convenienti è effettivamente una buona idea, una

di

quelle illuminazioni improvvise che quando un leader te le rivela ti si riaccende dentro

la

speranza, pensi che ci sia ancora un futuro per il partito e per il paese e non vedi l'ora

di

vederla all'opera 'sta cabina.

Certo, che i tre leader registi abbiano idee divergenti su candidati, alleanze e strategie per

la

vittoria è un dettaglio che può scoraggiare. Che si debba pagare alla competizione elettorale il dazio

di

un congresso reso necessario dalla propria disperazione identitaria , effettivamente è una bella botta

di

sfiga.

Però una bella cabina

di

regia, con tutti dentro, per vincere, magari risolve tutto.

Peccato non averci pensato negli ultimi 18 mesi.


Zoro
, stai continuando con i tuoi sondaggi sul campo? A Genova che aria tira? – Circolo Pd Fegati Spappolati

Ogni sera, al Dopolavoro Democratico, spazio dove intervisto politici, giornalisti e soprattutto militanti, chiedo

di

alzare

la

mano e schierarsi per mozioni. Durante

la

giornata faccio

la

stessa cosa negli stand, animato anche dalla quasi impossibilità

di

assistere altrimenti a dibattiti che vedano contrapposti i rappresentanti delle mozioni.

Ecco, ad oggi, posso dire senza tema

di

smentite che i bersaniani sono in netta maggioranza, e che i pochi franceschiniani confessi vengono trattati dagli altri come panda in via

di

estinzione a cui comunque si vuole bene (gli ignaziani invece sono tutti potenziali, nel senso che in tanti apprezzano Marino, purché rinunci all'idea

di

fare il segretario). Il primo a subire questo trattamento dai bersaniani stronzi e subdoli capillarmente sparsi nei ristoranti, è stato lo stesso Franceschini. Ho visto con i miei occhi un'intera tavolata apparentemente brilla inneggiare al segretario. “Sarzana per Dario!”, urlavano ridendo, “Sarzana per Dario!”, scandivano con Dario.

Appena il segretario s'è allontanato ho chiesto al più esagitato

di

loro “voi votate tutti per Bersani vero?”. “Tutti”, m'ha risposto, “tutti, tutti”. E ha ripreso a mangiare.

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