La posta di Zoro, n.63 (dal Riformista)

Caro Diego, cosa ne pensi delle polemiche di questi giorni sui primi risultati dei congressi di circolo e su quelli dei congressi in Calabria pro Bersani con conseguente risventolìo della questione morale? – Circolo Pd Italiani Europei Calabresi

Penso che non andare a votare al congresso, come ha annunciato che farà Adinolfi, perché “espressione degli apparati”, sia un'incoerente e grave mancanza di rispetto, soprattutto se fino a quando eri candidato hai cercato quei voti per superare la soglia del 5%.

Penso che a fregarsene del congresso, come lascia intendere Fioroni sul Riformista di qualche giorno fa, si faccia solo una figura di merda, soprattutto se fino a ieri sei stato il responsabile dell'organizzazione del partito.

Penso che se questa poca considerazione del momento riservato agli iscritti arrivasse alle orecchie di quei volontari che a Genova, alla Festa del Pd, spiegavano a Franceschini come si prendono le ordinazioni ai tavoli, ecco, quei volontari non ne sarebbero contenti.

Penso che se il voto del Sud è tanto taroccato da far gridare al broglio, se il dato è significativo e non episodico, chi grida (e potrebbe pure essere lo stesso Bersani a gridare, qualora s'accorgess di beneficiare dei brogli in questione e decidesse di non prestarsi al gioco), per coerenza, dovrebbe rovesciare il tavolo, fermare tutto, e dire chiaramente che questo partito è diventato un'accolita di imbroglioni truffaldini con ramificazioni nella criminalità organizzata, che il potere dei dalemiani ha raggiunto livelli impenetrabili, che le coscienze di tanti singoli iscritti sono irrimediabilmente plagiate e che sciogliere il partito (o lasciarlo) per crearne un altro, sarà il prossimo, inevitabile passo.

[...]

Ciao Zoro, hai visto che Franceschini s'è incazzato con Bersani perché pare stia spendendo troppo in manifesti e volantini?

Cosa ne pensi? – Circolo Pd Signori della Colla

Speravo che la discussione precongressuale decollasse, ma sinceramente non pensavo accadesse su questi temi. E però, meglio di niente, ci si scalda, c'è vita, almeno fino al 25 ottobre, poi chissà.

Parlando di manifesti Pd, del loro dispiego e della conseguente profusione di energie creative e soprattutto economiche, si sa che la materia è delicata e poco fortunata da sempre. Per rimanere ai nostri giorni, può essere sufficiente riflettere su come al momento i manifesti del Pd più presenti in giro per Roma siano quelli che convocano in Piazza del Popolo per il 19 settembre (la manifestazione saltata per lutto nazionale) e quelli che con grafica destrorsa e bandiera italiana con i colori all'ungherese (il rosso ha preso il posto del verde e viceversa), salutano i 6 “ragazzi” morti in Afghanistan. Quanto l'attenzione di un militante del Pd venga favorevolmente attratta o impressionata da questo tipo di comunicazione, lo ignoro, ma non coltiverei grandi illusioni.

Questo per dire che non so quanto una maggior presenza del Bersani dalla fronte mozza (vecchio trucco anticalvizie) nei manifesti lo renda più votabile tra iscritti ed elettori Pd. E però, siccome la questione anche qui è morale, nel senso che si incolpa Bersani di aver immoralmente barato sforando il tetto di spesa stabilito dai contendenti, si risponda cifre alla mano, se si è in grado, e si passi a parlar di altro. Se non si è in grado di rispondere, se ne traggano le conseguenze. Che il troppo stroppia, in tutti i sensi, e il 25 ottobre s'avvicina. Per non parlare del 26.

Ciao Diego, hai comprato Il Fatto Quotidiano? Cosa ne pensi? Ti piace? – Circolo Pd Il Fatto Quando Capita

Mercoledì 23 ho portato mia figlia a scuola alle 8.25. Alle 8.35 entro in edicola, chiedo Il Fatto e il giornalaio già un po' incazzato mi fa “è finito, capirai, solo 5 copie hanno portato”. Intuisco l'antifona e comincio a girare le edicole di zona. Niente, finito dappertutto, esaurito. E giornalai molto incazzati ovunque. E più giravo, più pensavo a quella tipologia di essere umano che ti fa credere per tre mesi di voler fare all'amore vantandosi di saperlo fare come nessuno più, ti fissa la data per l'accoppiamento senza trascurare di far sapere a tutti quanto si stia preparando per l'occasione, e poi, proprio quel giorno, sul più bello, non si fa trovare.

Le chiamano strategie di marketing, scelte oculate volte a far parlare di sé e creare invidie tra fortunati titolari della copia feticcio e sfortunati vittime del sistema che si son fatti scappare l'occasione. Dice Telese sul suo blog: “Non possiamo sbracare, non possiamo sprecare. Meglio una copia esaurita, che una copia resa”.

Però, non per smorzare i giusti entusiasmi, più volte, adottando anche loro il metodo di distribuire nelle edicole due, tre o addirittura cinque copie del giornale, m'è capitato di trovare esaurito addirittura Il Riformista (che in alcuni casi si supera esaurendosi da solo per mancanza di distribuzione, ma questo è un altro discorso).

Io so solo che mercoledì 23 mi son ritrovato a comprare Il Riformista, L'Unità, Repubblica e Corriere della Sera. E che la stampa libera e indipendente ha avuto un euro e venti e un lettore in meno.

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8 commenti a “La posta di Zoro, n.63 (dal Riformista)”

  1. scritto il 28 settembre 2009 10:28 da giovanni

    e finisce così… l’unica cosa che sai dire su il fatto quotidiano è : “nun lo trovato..” . Manco a scola ste giustificazioni… diego—- due!

  2. scritto il 28 settembre 2009 11:17 da Diego

    Ao, è la verità. O almeno, giovedì è andata così e mi ci so pure incazzato. Poi l’ho trovato, l’ho letto e l’ho continuato a comprare, cosa che, almeno per un po’, continuerò a fare.

  3. scritto il 28 settembre 2009 15:16 da Antonio

    e dai dicce qualcosa… lo hanno messo in rete il giornale… proprio per chi come te nun la trovato

  4. scritto il 28 settembre 2009 22:32 da Anonimo

    zoro te lo posso dì…la tua posta ha rotto er c+++o!!!

  5. ZORO ASPETTIAMO IL TUO VIDEO SUL WEB!! (intendo quello di ieri su Parla con me, s’era capito dai!) DAJE! ;)

  6. A zoro ma ce sarai alla manifestazione per la libertà di informazione il 3 ottobre??

  7. scritto il 16 ottobre 2009 16:20 da Serena

    Il 25 andrò a votare Marino. Non ho votato il PD, ma forse se andasse dicendo le cose che dice Marino lo voterei. Senza fare tante “analisi politiche”.

  8. scritto il 28 ottobre 2009 20:23 da Ivan

    Grande Diego! Comunque hanno votato Bersani! Uno di sinistra. E’ ancora accesa la lotta!

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