Orzando con D'Alema

by Diego Bianchi il 12 ottobre 2009 @ 11:33 / Orzo / 25 Commenti

Alle ore 12.00, ventesima puntata di Orzo.

Ospite degli studi di Excite: Massimo D'Alema.

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25 commenti a “Orzando con D'Alema”

  1. scritto il 12 ottobre 2009 12:24 da gio

    ottimi! ieri a blob lo hanno paragonato al mostro di dusserdolf (di friz lang)che ne pensa? aveva un finto contatto su facebook dopo segnalazione è stato cancellato

  2. scritto il 12 ottobre 2009 17:09 da giacomo

    Il mio slogan è D’Alema e Berlusconi fuori dai c…., credo che entrambi rappresentino il tappo nei rispettivi schieramenti. D’Alema è il vecchio che incombe, è circondato da gente impresentabile, come Latorre, quello che diede il pizzino a Bocchino per bastonare uno dell’Italia dei valori, praticamente uno che si è messo d’accordo con l’avversario per battere l’alleato, che ha con sè Sposetti, il tesoriere dei Ds che tiene i soldi del finanziamento pubblico!!! per sè e i giochi di corrente invece che metterli nel Pd, i politici pugliesi dello scandalo protesi sanitarie sono tutti dalemiani, anche il povero Bersani, scrivi bersani e leggi D’Alema! Berlusconi è lo zio d’America che ha fatto diventare ministri dei mentecatti (Gasparri, Bondi, Brambilla, Gelmini, Carfagna..) e che impedisce alla destra di svolgere un ruolo storico, quello di rappresentare in modo civile e legale il pensiero conservatore. Quando usciranno entrambi di scena, si potrà ricominciare a fare politica in questo Paese, due gigantesche rednite di posizioni andranno disperse. speriamo di non morire prima

  3. scritto il 12 ottobre 2009 17:23 da Microtal

    Mentre Berlusconi siede sopra una montagna di quattrini, da cui il suo smisurato potere, il consenso di cui gode D’Alema è basato sulla sua straordinaria intelligenza politica. Questa qualità compensa di gran lungale indaguate attitudini caratteriali chegli hanno impedito di avere una carriera ancora più prestigiosa di quella che ha avuto. Ma vi rendente conto che è la coppia Veltroni-Franceschini che ha portato il PD nella miseranda situazione attuale? Evidentemente no! Il colpevole è sempre e solo D’Alema. Comunque il modo per toglierlo di mezzo esiste ed accessibile a tutti: dire cose più intelligenti! Non è con le stronzate che conquisterete il mio cuore.

  4. scritto il 12 ottobre 2009 17:28 da andre

    molto bella e simpatica… bravo !

  5. scritto il 12 ottobre 2009 17:51 da Stefano

    E bravo, continua a fare i favori al berlusca, facciamo Bondi segretario così non disturba più il cavaliere. Ma perchè Di Pietro continua ad incrementare voti te lo sei mai chiesto ???

  6. Bellissima. Veramente un’intervista bellissima, la migliore che io ricordi a D’Alema. Si ride, si pensa, ci s’incazza. E chi ti molla più, Zoro! Grazie, davvero. Sergio

  7. scritto il 12 ottobre 2009 18:26 da rocco

    E’ proprio vero che i segretari del PCI escono dalla segreteria in orizzontale…e D’Alema vuol continuare la tradizione….basta, vogliamo un “Paese normale”? Massimo va in barca che alla tua età e con il tuo concetto di società fai un piacere a te e a Noi!

  8. scritto il 12 ottobre 2009 18:33 da matteo

    è molto interessante però quando vi allontanate dallo schermo non si sente niente…. D’Alema deve proprio essere in un momento di grande riflessione personale se accetta di farsi intervistare da una persona pronta a rinfacciargli tutti gli amari bocconi con cui ci ha avvelenato negli ultimi quindici anni, ciao e grazie

  9. scritto il 12 ottobre 2009 19:20 da marco

    D’alema è il meglio di tutti ! sembra l’unico in grado di fare un ragionamento compiuto.

  10. scritto il 12 ottobre 2009 19:55 da Alex

    Bravo D’Alema. questa demonizzazione personale è insulsa, Franceschini sembrava una brutta copia di di pietro

  11. scritto il 12 ottobre 2009 23:12 da ginetta

    Che stile, il nostro buon vecchio Baffino! Ma davvero poi ce ne vogliamo liberare? è sempre il meglio fico del nostro bigoncio.

  12. scritto il 13 ottobre 2009 01:02 da Maurizio

    Una lezione magistrale di politica, pure gratis. Mentre guardavo l’intervista registrata Franceschini faceva scrivere da europa: “ primarie :referendum contro D’Alema.” Sento una profonda tristezza nel cuore e difficoltà nel razionalizzare. E’ il caso di andarsene da sto partito

  13. scritto il 13 ottobre 2009 10:29 da gio

    D’Alema lo odi e lo ami. Alla fine lo ami, perchè il migliore è lui. Però finchè non capirà il male che gli e ci ha fatto gente come velardi e rondolino – vedi il ributtante saggio allegato a “il fantasma del leader” di a. sardoni – finchè non capirà che la sinistra chignon e terrazzata alla melandri o alla chicco testa ci ha rotto il cazzo, finchè non capirà che gli anni della merchant bank che non parlava inglese ci hanno fatto sentire delle merde, uguali a quelli che pensavamo di dover combattere,finchè non capirà che in barca ci può andare ma se non ostenta è meglio, finchè non capirà che era fini il leader con cui trattare e non berlusconi, finchè non capirà che insultare di pietro e leccare casini non pare proprio di sinistra,ecco, finchè non capirà queste piccole cose d’alema continuerà a sentirsi il migliore e a schifare il mondo terrestre, per volare alto nei cieli della politica internazionale…e invece è tempo di risporcarsi le mani. Detto questo, preferisco Bersani a Franceschini, anche se farei D’Alema tutta la vita.

  14. scritto il 13 ottobre 2009 12:07 da adriano burattin

    Capisco la necessità di mostrarsi indipendente dalle opinioni dell’ospite, ci mancherebbe. Tuttavia, a casa mia, gli ospiti godono di maggior attenzione; nel senso che ascolto anche quello che dicono loro, non solo quello che dico io! E poi, a mio personalissimo parere, un briciolino di umiltà in più non ti farebbe male. adriano burattin

  15. dalle sue parole si evince la classe politica di massimo, si sente il calore della politica seria di massimo, si capisce quanto ama il suo paese,insomma di d’alema ce ne vorrebbero milioni nel mondo.

  16. scritto il 13 ottobre 2009 22:00 da Marco

    grande intervista, diego. E grazie per averla messa sul tubo!(l’altro player non si sopporta)

  17. scritto il 14 ottobre 2009 10:41 da Davide

    Inutile…nonostante tutti i commenti negativi che mi vengono in mente su Massimino ( nonostante la stronzata della bicamerale, e altre scelte discutibili…) purtroppo devo riconoscere che è uno dei migliori “POLITICI” del panorama della sinistra…purtroppo o meno male, bè , questo non cambia poi molto. Tanto resta sempre li, con i suoi ottocentomila voti

  18. scritto il 14 ottobre 2009 11:15 da anna

    Non convince per nulla. È un azzeccagarbugli. I Pizzini di La Torre, suo braccio destro, dimostrano il loro stile politiche. Se vuole lavorare per il partito va bene, ma non può più fare la prima donna perchè ha fallito e la prova del suo fallimento sono i 15 anni di vita politica del Berlusca.

  19. eh eh …. excite

  20. scritto il 15 ottobre 2009 12:59 da Francesco

    Dalema dice sempre ciò che pensa. LUi pensa il vero. Io, dei ROSSOMORI in Sardenga, voterò per Bersani.

  21. scritto il 15 ottobre 2009 13:14 da Francesco

    ottimo il passaggio su Berlusconi-Libertà di stampa.

  22. scritto il 15 ottobre 2009 13:33 da Francesco

    Ulivo: in sardegna Soru voleva l’Ulivo. peccato che con sponsor vltroni, le forze che l’avrebbero dovuto comporre, si sono defilate ed hanno lavorato 1) per far cadere lo stesso soru 2) per non lavorare abbastanza unitariamente per far vincere di nuovo Soru. Il risultato? Cappellacci, o Cappellusconi o Berluscacci. La sinistra, il PD senza uomini forti, esperti come Dalema o Prodi è destinata a fallire.

  23. scritto il 16 ottobre 2009 17:00 da MaHrzo

    Daai su! ancora con D’Alema! “Massimo” rispetto per lui ragazzi, è una mente eccellente: ma se fosse nel 1974! Il mondo cambia, D’Alema va in barca e mantiene il suo concetto retrò di società (mantenendo i suoi collaboratori altrettanto retrò). Vogliamo cambiare modo di pensare la politica per cortesia? Tutto il mondo intorno lo fa, noi stiamo ancora con l’idea della politica vecchia di anni. Secondo me nè Bersani nè Franceschini. Marino è quello giusto, perlomeno come segnale di spinta forte al cambiamento! Stiamo sempre a lamentarci ma poi la logica politica rimane quella. Vogliamo per favore cambiare il modo di fare politica invece che solo i politici o i programmi??

  24. scritto il 19 ottobre 2009 01:05 da Bardamu

    Ahahahahah Manuel Fantoni, grande Diego.

  25. scritto il 22 ottobre 2009 16:48 da lollino

    daccordissimo con bardamu: il berlusconismo vince perché mentre loro fanno a gara a chi spara la proposta populista più grossa, noi corriamo dietro a inutili tatticismi che alla fine si riducono solamente a non parlare al paese con chiarezza: l’unica svolta è rappresentata da marino che non ha una grande esperienza politica, è vero, ma non ne ha bisogno proprio perché la “sua” novità è proprio nel modo di fare politica: obiettivi chiari, espressi in modo diretto ma intelligente e pacato, il modo dei vincenti.

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