La posta di Zoro, n.68 (dal Riformista)

La rubrica di sabato, 6 novembre.

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Ciao Zoro, hai visto che Rutelli dice che il suo partito è quasi pronto e che ha ricevuto nella posta circa 500 mail di persone pronte a passare con lui? Ma davvero c'è tutta questa gente ad aspettare il nuovo partito di Rutelli? – Circolo Pd Spam E Cicoria

Nell'intervista in questione Rutelli parla di 500 mail “di diversi esponenti politici territoriali” pronti a passare con lui. Ecco, cercando ovviamente di non fare di tutta la cicoria un fascio, fossi in Rutelli una simile informazione cercherei di divulgarla il meno possibile. Probabilmente per puro pregiudizio, ma è troppo forte l'immagine di un esercito di politicanti di sottobosco incompresi ed eccitati dalla costante ricerca di nuove, immediate e più facili ribalte, pronti a ridistribuirsi incarichi fino ad oggi inesistenti e a vantare sacche di rappresentanza da far pesare nella compilazione della prossima lista, il tutto profumando di nuovo.

Avrei preferito conoscere i contenuti delle centinaia di mail di elettori rapiti dalla nuova visione di Rutelli, o, in alternativa, quelli delle centinaia di mail di elettori delusi da Rutelli stesso, che, ne sono abbastanza certo, saranno altrettanto abbondanti.

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Caro Diego, cosa ne pensi della sentenza europea sul crocifisso da togliere dalle nostre aule scolastiche? E della dichiarazione di Bersani? – Circolo Pd Tradizionalmente In Croce

In casa non ho neanche un crocifisso appeso, e però la sua visione, nelle case altrui o in luoghi pubblici, non mi ha mai disturbato. E' però anche vero che non ho mai pensato a quanto potesse disturbare il prossimo mio, più o meno per il semplice fatto che il prossimo mio, nel 99% dei casi, è stato per tanto tempo uno che il crocifisso lo venerava molto più di me che non ho neanche fatto la comunione.

Ma le cose cambiano, e per quanto ci si opponga al mondo, prima o poi anche i nostri politici, da La Russa a Bersani, dovranno farsene una ragione.

Non considerare l'opportunità di separare ciò che è “pubblico” da ciò che è “privato, concentrandosi su quel che è “tradizione” vs ciò che è “trasgressione”, così come per altre faccende di più bassa lega, porta ad essere inopportuni, a volte addirittura offensivi. Quando qualcuno dal mondo di cui sopra ce lo fa notare, raramente riusciamo a convincerli delle nostre eventuali ragioni.

Ciao Zoro, hai visto che dopo Rutelli se ne è andato anche Calearo? Non sono per niente contenta, non è questo il Partito

Democratico nel quale credevo. Bersani sta rifacendo il Pds, di questo passo resterà solo. – Circolo Pd Lega Nord

Il tempo trascorso dall'elezione di Bersani è talmente poco che il solo criticarlo per quanto fatto in questo lasso di tempo mi sembra davvero senza senso; decidere di lasciare il partito per le sue eventuali prime mosse sarebbe, qualora fosse questa la ragione, ancor più delirante. Ma così non è, gli addii erano previsti da tempo e che tanto Rutelli quanto Calearo tifassero per Franceschini può essere una delle molte ragioni che hanno portato ad un risultato così netto alle primarie. Che Calearo abbia sbagliato partito è stata cosa evidente ai più fin dal giorno della sua maldestra e incomprensibile candidatura.

La sua partecipazione a Ballarò, dove in piena campagna elettorale attaccò Visco ed esaltò Mastella, fu roba da manuale dell'autolesionismo. Che nessuno dei talent scout di Calearo, da Veltroni a Franceschini passando per Bettini, abbia mai ammesso di aver fatto una cazzata nell'imporlo agli elettori del Partito Democratico, resta un fatto difficilmente comprensibile, al punto da pensare che non l'abbiano ancora ritenuta tale.

Ciao Diego, tu hai capito di cosa si parlerà all'Assemblea Nazionale del 7 novembre? E' vero che ci saranno mille delegati? E che ci sarà il dibattito? – Circolo Pd Richard Sanderson

Non ho la più pallida di cosa succederà il 7 novembre. So che verrà scelto il Presidente del Partito, carica della quale si fa un gran parlare fino al giorno della sua nomina per poi dimenticarsene subito dopo. Non credo verrà eletto il nome del capogruppo alla Camera, carica politicamente molto più pesante di quella di Presidente. In qust'ottica non so quanto la pax bersaniana che sembrerebbe prevedere per la Bindi la prima e per Franceschini la seconda, sia coerente con il cambio di linea richiesto da chi si è scambiato batteri in coda ai gazebo. Detto ciò, sono molto contento che ci sia una nuova, ennesima occasione d'incontro collettivo. Dopo mesi e mesi di dibattiti, presentazioni di mozioni, feste democratiche, assemblee, convenzioni, congressi, sezioni e primarie, cominciavo già a sentire la mancanza di Pd, più o meno come quando finiscono le vacanze e pensi agli amici del mare che rivedrai, forse, solo l'anno dopo. Con il Pd invece, per un motivo o per l'altro, e Rutelli a parte, non si ci perde mai di vista.

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5 commenti a “La posta di Zoro, n.68 (dal Riformista)”

  1. Ciao Diego. Complimenti anche oggi per i tuoi articoli, molto ironici ma al contempo lucidi. Immagino tu sia impegnatissimo, ma nel caso ti avanzino due minuti fai un salto sul mio sito dove ho parlato nell’ultimo post della questione crocifisso. Mi piacerebbe ricevere un tuo commento (anche critico in caso, ovviamente), ma se chiedo troppo don’t worry! :)

  2. Calearo, Rutelli, Lanzillotta…mejo perdeli che trovalli.

  3. Calearo, Rutelli, Lanzillotta…mejo perdeli che trovalli.

  4. Calearo, Rutelli, Lanzillotta…mejo perdeli che trovalli.

  5. Mi piacerebbe ricevere un tuo commento (anche critico in caso, ovviamente), ma se chiedo troppo don’t worry! :)

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