La posta di Zoro, n.70 (dal Riformista)

Caro Zoro, non ho capito. Ma tu alla manifestazione del 5 dicembre, il No-B day, adesso che il Pd ha organizzato mille piazze per l'alternativa da riempire la settimana successiva, ci andrai lo stesso? – Circolo Pd – Scendi Giù Manifesta Pure Tu

Manifestare serve, come serve riempire le piazze e dare finalmente visibilità a tragedie personali e collettive, frustrazioni di popolo e buon senso represso e dignità calpestate. Manifestare dà il polso della situazione, e non è un caso se adesso le manifestazioni sono millemila e organizzate da chiunque (dagli ultras ai contadini) e fino a qualche mese fa non se ne trovavano con altrettanta facilità. La tarantella del Pd sulle piazze antiberlusconiane non la capii ai tempi di Piazza Navona, non la condivido adesso. Certo, col senno di poi hanno ragione tutti, ma se tu non partecipi, poi non puoi lamentarti che chi partecipa al posto tuo non sia bello e bravo e rispettoso proprio come saresti stato tu.

A me che Di Pietro vada ad una manifestazione formalmente organizzata dalla rete contro il costante tentativo di Berlusconi di sovvertire ogni elementare regola di diritto per la propria sopravvivenza politica, pare normale e al tempo stesso poco interessa. E che ci vadano tanti elettori del Pd, è fisiologico, direi salutare e inevitabile. Poi, si può essere contro Berlusconi e la sua politica, e al tempo stesso “per l'alternativa”. Una cosa non esclude l'altra,  una cosa rafforza l'altra. Motivo per cui mi dispiace che non siano previste al momento manifestazioni nell'intervallo tra il 5 e l'11 dicembre. Per come stiamo messi, andrei volentieri anche a quelle.

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Ciao Diego, hai visto la nuova segreteria di quarantenni organizzata da Bersani? Che te ne pare? Io non sono contenta perché sono tutti sottopanza di qualche capoccione del partito. Non è così che si fa il rinnovamento. – Circolo Pd In Quarantena

Di come si faccia il rinnovamento, davvero, non ne ho la più pallida idea, ma quel che è ormai evidente è come, a furia di cercare il “nuovo”, si sia perso pure quel poco di vecchia solidità  su cui eventualmente sarebbe stato possibile rigenerarsi. La segreteria dei quarantenni, per come è stata presentata, sembra una comitiva di fortunati stagisti alle prese con un periodo di prova attentamente tutorato dalla “protezione”, così l'ha chiamata Bersani, dei più vecchi e rodati dirigenti di partito del “caminetto”. Di questi giovani ne conosco pochi, e quanti ce ne siano effettivamente selezionati “dal territorio”, come andava ripetendo più volte Bersani in campagna elettorale, lo ignoro; ma forse, a ben pensarci, che siano poco noti è la cosa migliore. Purché siano sempre meno protetti. In fondo hanno già quarant'anni.

Ciao Zoro, ma ho capito bene o il Pd sta prendendo in considerazione, tra le tante ipotesi, di candidare Zingaretti nel Lazio ed Emiliano in Puglia? Tu che ne pensi? – Circolo Pd Mister Puglia

Giorni fa ho incontrato un amico consigliere regionale durante la manifestazione degli ultras contro la tessera del tifoso. E' stato lui per primo a dirmi che il nome che con più insistenza stava girando come possibile candidato per sostituire Marrazzo, in quei giorni, era quello di Zingaretti. Quando ho replicato stupito che rischiare di perdere in un sol colpo provincia e regione non mi pareva una gran mossa, lui m'ha dato ragione e poi ha sorriso rassegnato.

A fronte di ciò, quello che però più stupisce è come per determinati territori non sia possibile resistere alla tentazione di ricandidare chi ha già vinto, in alcuni casi addirittura da pochi mesi. Da elettore di Zingaretti alla provincia, mi darebbe abbastanza fastidio la sua delocalizzazione regionale. Fossi un elettore di Emiliano sindaco di Bari, mi farebbe molto incazzare doverlo rivotare subito per qualcos'altro.

Che poi Emiliano sarebbe alternativo a Vendola, che però sarebbe alternativo ad accordi con Udc e Idv, e allora, domando, parlando di Puglia, perché non candidare direttamente D'Alema? Una bella campagna elettorale frontale, personale ma di partito e coalizione, nella sua terra, sarebbe una bella sfida per tutti. Non sarà Mr.Pesc, ma Mr. Puglia di questi tempi potrebbe contare quasi di più.

Caro Diego, dopo la battuta sui razzisti stronzi , Fini non passa giorno senza scalare gli indici di gradimento dell'elettorato di sinistra. Ieri ha partecipato alla presentazione del libro della Bindi, la quale pare gli abbia detto “ci aspettiamo molto da te”. Che significa tutto ciò? – Circolo Pd Dì Qualcosa Di Destra

Se penso che anni fa il nostro elettorato non ebbe giustamente esitazioni a scegliere tra Rutelli e Fini per il Campidoglio, oggi davanti ad un'ipotetica replica di quella sfida, la scelta sarebbe ugualmente secca, ma inversa, e questo la dice lunga sulla frequenza e la diffusione di crisi mistiche o laiche tra i nostri politici.

Dopodiché è vero pure che, nonostante il giusto stupore destato dal buon senso di un ex fascista, Fini continua a dire cose normali, semplici, democratiche, e dati i tempi tanto basta a farlo sembrare un rivoluzionario. Tanto siamo suggestionati che l'Annunziata ha addirittura tentato di farlo passare per papà di sinistra perché cambia i pannolini della figlia. Questo perché mentre eravamo intenti ad occupare posizioni già e meglio occupate da altri, lui ha occupato le nostre. Riprendere quel che gli abbiamo lasciato non sarà semplice.

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7 commenti a “La posta di Zoro, n.70 (dal Riformista)”

  1. scritto il 29 novembre 2009 14:03 da frank

    D’Alema mister Puglia, sono assolutamente d’accordo, grande idea

  2. riguado a fini sarà impossibile inseguirlo e riprendersi determinate tematiche. addirittura se leggi lo statuto di casa pound lo diventa ancora più. e non è carino vedere la destra popolare* più a sinistra del partito democratico. it’s all good.

  3. scritto il 1 dicembre 2009 11:31 da aldo

    Alessandro Baricco intervistato da Fazio su Marrazzo ha risposto semplicemente: “è cattolico” lo avevo pensato anche io ma mi fa incazzare lo stesso che abbia chiesto scusa al Papa. A me doveva chiedere scusa, perchè io l’ho votato. Doveva chiedere scusa a tutti gli elettori che credendo in lui, non uomo di partito, l’avevano eletto ad una carica publica. Si è comportato come quei cattolici che la domenica vanno a battersi il petto in chiesa e poi gli danno fastidio i poveri Cristi ai semafori. Che pena.

  4. scritto il 1 dicembre 2009 16:48 da matteo

    caro zoro sono un elettore IDV ma ti seguo con attenzione. non ho NESSUNA voglia di polemizzare con il PD, vi ritengo un alleato fondamentale per togliere il Paese dalle mani di Papi. percio’ ti chiedo con molto rispetto: ma che minchia sta facendo Violante?!??! cosa sono queste “aperture” verso Silvio in tema di giustizia? ma davvero volete aiutare di nuovo Silvio? non polemizzo, ma mi rattristo. Matteo

  5. scritto il 25 gennaio 2010 19:45 da Mocerivò

    Ciao Zoro, ma come si fa per scriverti? Volevo sottoporti una mia analisi (che paroloni!). Qui a L’Aquila si vota per le Provinciali. La candidata del PD è Stefania Pezzopane (senza primarie). Da un recente sondaggio del Sole24ore la Pezzopane avrebbe il 70% dei consensi. “‘La mia e’ una candidatura che va oltre gli schemi.”, ha dichiarato la Pezzopane. “Durante quest’anno – ha spiegato meglio – ho lavorato con Berlusconi per l’emergenza terremoto; ho lavorato con i suoi Ministri e col presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Qualche risultato importante lo abbiamo raggiunto. Nulla esclude che potremo collaborare anche in futuro, con me ancora alla presidenza della Provincia dell’Aquila”, Per non estrapolare arbitrariamente, volendo andare a leggere le dichiarazioni secondo l’ordine giusto indico un link: http://www.ilcapoluogo.com/news.php?extend.659 Tornando alla mia analisi: la sintesi è: la Pezzopane piace a chi piace Berlusconi. Infatti, se la Pezzopane ha il 70% dei consensi, dovendo conciliare questo dato con i 2 italiani su 3 che preferiscono Berlusconi, gioco forza almeno un terzo dei consensi dovrà essere cointestato tra i due. Un terzo del totale però, in questo caso, corrisponde alla metà del patrimonio consensi/preferenze dei due. Per cui la metà dei consensi della Pezzopane sarà costituito da consensi “puri”: coloro che voterebbero esclusivamente la signora, l’altra metà, invece, sarà costituita da consensi “misti”, ovvero da elettori che voterebbero allo stesso modo, indifferentemente, con la stessa intensità sia la signora che Silvio Berlusconi. Per cui, almeno per metà: la Pezzopane piace a chi piace Berlusconi! Ciao.

  6. l’avevano eletto ad una carica publica. Si è comportato come quei cattolici che la domenica vanno a battersi il petto in chiesa e poi gli danno fastidio i poveri Cristi ai semafori. Che pena.

  7. addirittura se leggi lo statuto di casa pound lo diventa ancora più. e non è carino vedere la destra popolare* più a sinistra del partito democratico. it’s all good.

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