La posta di Zoro, n.77 (dal Riformista)

Caro Zoro, ti ho visto al seguito della Polverini e della Bonino. Visto che stai seguendo da vicino la campagna elettorale nel Lazio, che impressioni ne stai avendo? Chi vedi avvantaggiato? – Circolo Pd Porto Voti

Impressioni poche e confuse, ma tutto molto divertente. Seguire una campagna elettorale passo passo, iniziativa per iniziativa, è esercizio che consiglio a chiunque, per passione o approfondimento professionale, fosse disposto a rinunciare per qualche giorno all'inerzia del racconto filtrato da show e share, e decidesse di toccare, vedere e annusare, anche a costo di rimanere travolto dagli eventi. Che è esattamente quello che m'è successo giovedì.

Bonino e Polverini, occasione più unica che rara, erano compresenti alla cerimonia per la prima pietra del porto turistico di Fiumicino. Sono andato, immaginandomi le due candidate amatorialmente in piedi su uno scoglio a cercar voti discorrendo di nautica e turismo. E invece no.

Superata una sparuta rappresentanza di contestatori e un eccessivo spiegamento di polizia, carabinieri e scorte private e di Stato, sono entrato in un capannone pieno di costruttori, banchieri, ministri, presidenti, assessori, giornalisti, miss Italia, papaline e monache.

Francesco Bellavista Caltagirone, titolare del progetto, faceva gli onori di casa, ricambiato da istituzionali inchini e lumachevoli baciamano, complici pacche sulle spalle e monetizzabili strette di mano, con Letta (Gianni), Matteoli, Montino e Zingaretti a rappresentare chi Caltagirone non è. Alle parole sono seguiti i fatti, la classe politica s'è fatta operaia e tutti i succitati, benedetti dal vescovo e immortalati da Pizzi, hanno preso la cazzuola per affrescare di calce un blocco di cemento.

A quel punto la Bonino non c'era già più. La Polverini abbracciava Caltagirone. Tutti gli altri attraccavano nel buffet.

Cose che per farsene una ragione bisogna andarci.

[...]

Ciao Diego, cosa ne pensi di come si stanno definendo le ultime candidature del Pd in Campania, Umbria, Calabria? – Circolo Pd Niente Da Capire

Alla fine Bersani dirà che è tutto andato secondo copione, che il Pd ha avuto meno problemi del Pdl nella selezione dei candidati e magari, ragionandoci su, ci accorgeremo pure che tutti i torti non avrà. E però, che si sia trattato di candidature di rottura (Vendola, Bonino) o mantenimento (Errani, Bresso, Burlando), discusse (De Luca) o in via di definizione (primarie in Umbria, e forse in Calabria), quello che davvero sfugge alla comprensione di chi professionista della politica non è ma si limita a dare un senso alle parole dei professionisti, anche se un senso a volte sembrano non averlo, è il metodo, il come, il criterio che ha portato a indicare tizio al posto di caio.

Detto profusamente di Vendola e Bonino, quello che poco si capisce ora è per quale motivo da una parte si osanna il Del Bono dimissionario e la nostra diversità genetica nel momento dell'accusa (una volta c'era la superiorità morale di chi pensava di comportarsi meglio nella normalità, ora c'è la superiorità morale di chi pensa di comportarsi meglio da potenziale colpevole) e dall'altra si candida De Luca entrando nel merito delle accuse a lui rivolte, più o meno come abitualmente fanno i nostri avversari. Oppure, non si capisce per quale motivo non si sia appoggiato subito Vendola, in quanto inviso all'Udc, e si punti invece senza dubbi su De Luca che non piace all'Idv. Non si capisce perché in Campania si siano ritirati tutti i concorrenti di De Luca e in Calabria si stiano ritirando tutti quelli di Loiero. Non si capisce perché i veltroniani abbiano sabotato la ricandidatura della Lorenzetti in Umbria per poi dividersi e autoinfamarsi attraverso le parole del loro ex candidato Agostini. Insomma, da profano distante da tutte queste realtà, non capisco un sacco di cose, ma forse è meglio così. Tanto poi la gente vota, e a quel punto sarà più chiaro dov'è che sarebbe stato meglio capire di più e dove, tutto sommato, si trattava di esercizio inutile.

Ciao Zoro, hai letto l'intervista di Bettini sul Riformista nella quale, rispondendo a Chiamparino, si augura la costruzione di un nuovo Ulivo? – Circolo Pd 30 marzo

Le truppe alle spalle di Bersani si muovono da un po', in attesa di marzo, ma la notizia è che si muovono sul Risiko in maniera apparentemente più disorganizzata rispetto alle pur scalcagnate divisioni di Bersani. Veltroni puntava sulla presa dell'Umbria, poi Area Democratica è zompata, e Franceschini s'è messo a giocare più per Bersani che per il suo ex segretario.

Il risultato è che a Walter sembra essere rimasto più spazio per il disco che fa da colonna sonora al film che fa da fiction al libro che faceva da manifesto programmatico per il suo rientro, che non per il suo rientro, appunto. Scontenti e malmostosi puntano ora sulle ambizioni terziste di Chiamparino, al quale Bettini ha detto, dalle colonne del Riformista, che bisogna fare quello che gli elettori vogliono. Che detta così, ammesso e non concesso sia quella risolutiva, sembra ricetta facile da cucinare; sfugge il perché fin qui nessuno di quanti oggi consigliano una così semplice formula, di fatto, l'abbia ancora approcciata.

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7 commenti a “La posta di Zoro, n.77 (dal Riformista)”

  1. Ma gli elettori non vogliono, semplicemente, far fuori i negri?

  2. scritto il 7 febbraio 2010 15:49 da Roberto

    Ciao, Zoro ! Però – se non m’è sfuggito – non ti sei voluto sbilanciare sul pronostico dell’elezione regionale del Lazio: chi vedi favorita tra “Renata” ed “Emma” ? Roberto

  3. scritto il 7 febbraio 2010 18:55 da Antonio

    ma è ancora e sempre colpa del buonismo walteriano? Circolo PD Esercizio Inutile

  4. Bella’ Zo’! Ao….ma famme capi’ na cosa…ma la Bonino e’ ufficialmente la candidata PD al Lazio? No, perche’ allora dijelo ar segretario che fa na campagna elettorale senza un manifesto che sia uno della Bonino a Roma, nun serve a na mazza. La Polverini so gia’ due mesi che sta su tutti i manifesti, e la Bonino nun s’e’ ancora vista. Ammazza che strategia politica e che marketing. Dijelo che a ffa’ li sgargiuli a Roma, se scaja.

  5. scritto il 9 febbraio 2010 09:49 da Cisco

    Zoro capisco ti siano oscure certe candidature, ma ti sono oscure propro perchè non conosci i personaggi e la condizione territoriale. Sono salernitano in pieno regime deluchiano, beh…alla sfasciata Campania serve momentaneamente un dittatore e Lui lo è in tutto se stesso. Con le sue parole ha psicologicamente terrorizzato tutti i candidati o pseudocandidati del Pd e ha raggiunto finanche i bassoliniani, potere poco occulto del napoletano e casertano. Con la sua aurea da duro sono scappati tutti con la coda tra le gambe..ricorda, De Luca è quello che scende per strada e insegue personalmente un parcheggiatore abusivo..non so se mi spiego.

  6. scritto il 9 febbraio 2010 13:09 da aner70

    Mammamiabella!! che devastazione sto PD! ma che e’???? ah, bravo, al solito!

  7. scritto il 9 febbraio 2010 18:26 da Andamentodiscorde

    Scusa l’OT……..ah Dié, ma davero davero vieni a Perugia??? Dai che famo la guera nsieme!!! Bbella fratè!:-) M.

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