La posta di Zoro, n.80 (dal Riformista)

Caro Zoro, di ritorno da Sanremo, mi sapresti dire quali sono state secondo te le iniziative politicamente più azzeccate del Pd, dato il contesto? – Circolo Pd Giovani Fuori

Ragionare col senno di poi è sempre più semplice, ma stavolta, anche e soprattutto sul momento, farsi un'idea di cosa stesse funzionando e cosa invece incidesse meno, era particolarmente evidente. Quanto dalle sensazioni diffuse riscontrate in loco sia destinato a rimanere come monito per prossimi salutari bagni nazionalpopolari non si sa, ma non appuntarsi a mo' di benefica eccezione l'orgogliosa performance dei Giovani Democratici in quel del Ponente Ligure, sarebbe miope bullismo.

La testimonianza sanremese di quell'organizzazione politica che in un recente passato ha seriamente rischiato di chiamarsi Young Democrats, si è così caratterizzata: pregni e poco affollati dibattiti pomeridiani nello spazio del Dopofestival (spazio logisticamente distante dal “business core” della vita sanremese e come tale irraggiungibile occasionalmente dal turismo festivaliero), e attività collaterali volte a mischiare caciara e fiera propaganda nel resto della giornata, in città, gomito a gomito con fan del Principe e dei Tokio Hotel,  stampa e tv. Ciò che qualche innovatore della comunicazione potrebbe chiamare “flash mob” e qualcun altro potrebbe riduttivamente definire “volantinaggio”, è stato uno dei momenti più significativi della mia personale tre giorni. Distribuire fiori e volantini contro la crisi accompagnati da una marching band di fiati o da una mandria di percussionisti brasiliandi di Poggibonsi è stato tanto rumoroso e fastidioso per l'istituzione canora (con grandi momenti d'orgoglio quando il panico percussionistico ha di fatto impedito a suon di musica le dirette da Sanremo di Radio2, Radio Norba e Rtl compresenti nello stesso piazzale) quanto sano e fertile per il famoso bagno nel nazionalpopolare e nel diverso da sé auspicato da Bersani. Finire nei tg della sera, nelle cronache di giornata e nelle tasche dei passanti (sperando di alloggiare anche nei loro pensieri presenti e futuri) non è mai stato così semplice.

Ci sarai sabato in piazza con il popolo viola? Io sì, sicuramente e sono molto contenta che anche il Pd ci sia e stavolta non abbia tentennato come l'altra volta, il momento lo richiede! – Circolo Pd 24h Sans Nous

Sì, ci sono andato l'altra volta senza esitazioni, non vedo perché averne ora che financo il Pd aderirà con tutto il suo entusiasmo, apparentemente senza sfiancanti e correntizi indugi, ad una manifestazione non organizzata dal Pd. Il momento lo richiede, appunto, ma del resto un movimento che nasce in reazione agli affronti alla legalità di questo governo e di Berlusconi un appiglio serio e grave per manifestare massicciamente e a ragion veduta lo troverebbe 365 giorni l'anno.

Detto del popolo viola, mi dispiace che non goda ancora del giusto clamore lo sciopero degli immigrati, di lunedì primo marzo.

Ciao Diego, ma è vero che al Dopofestival hanno organizzato le primarie tra cantanti e politici? Ma di chi è stata l'idea? – Circolo Pd Contessa Tu Non Sei Piu' La Stessa

Sì, confermo. Coppie di concorrenti al festival e politici di centrosinistra si sono contese le primarie del Dopofestival Youdem.

D'Alema e il Principe, Veltroni e Malika, Vendola e Mengoni, Povia e Marino, Concia e Grandi, Cutugno e Marini (e altri che ora non ricordo) sono stati accoppiati secondo criteri più o meno chiari, più o meno oscuri, ma tant'è, l'iniziativa ha funzionato e il “purché se ne parli” c'è stato a sufficienza per definirla riuscita. Lascia perplessi, forse, l'esito finale. Ha vinto Rosy Bindi in coppia con Enrico Ruggeri. Dopo aver rilanciato l'immagine del Principe, ospite fisso in presenza o assenza (che tanto c'era sempre Pupo) del Dopofestival, Youdem e il suo pubblico hanno premiato il cantante ufficiale dell'ultimo congresso di Alleanza Nazionale.

Sul Corriere della Sera di ieri ho letto che Fassino ha organizzato un suo convegno, iniziativa volta a smarcarsi dall'impantanamento di Area Democratica, la corrente di Veltroni. Ne farà una tutta sua? – Circolo Pd Pierrot

Boh, non ne ho idea, spero di no soprattutto per lui, ma la cosa non stupirebbe più di tanto. Rimanere ai margini, per chi è abituato a calcare le scene e a stare in prima fila, non è semplice, e non c'è sempre un libro da promuovere a creare il pretesto per esserci senza esserci. Distinguersi nell'opposizione all'opposizione della linea che guida il Partito non è attività semplice, soprattutto se non la si riesce a definire altrimenti. Se è vero che rimanere nell'ombra per troppo tempo, per chi è abituato a rappresentare gli altri e se stesso, è esercizio duro e faticoso alla portata di pochissimi, è altrettanto vero che, quando lo sforzo è reale ed evidente, chi nota l'assenza generalmente apprezza.

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4 commenti a “La posta di Zoro, n.80 (dal Riformista)”

  1. scritto il 1 marzo 2010 21:18 da melania

    Carissimo Diego, su Sanremo direi: “chissenefrega”. E’ passato qualche anno luce e mi pare senza lasciare traccia, ne’ in bene ne’ in male anche malgrado i fischi a Bersani. Infatti, chi se li ricorda? Piuttosto, qui c’è un casino imperiale con le liste del pdl,che mi sembra una faccenda seria e forse una fortuna insperata. A volte la fine è nei sandali del più umile dei servi, dicevano gli antichi. Invece il popolo viola non è serio: fa’ ride. Ero a piazza del popolo: mai visto una manifestazione così triste e piena di rimpianti di vecchi compagni (ops! volevo dire “amici”) costretti a stare lì da quel senso del dovere militante e dall’astinenza di impegno, a sentire reiterati e ridanciani attacchi alla sinistra e al sindacato e tuttavia presenti e lì a interrogarsi su “guarda te che me tocca fa’”. Infine, fra Binetti e Bonino, una normale no? Scusa lo sfogo, era per ravvivare questo blog che sta diventando moscetto. Troppi ammiratori. Baci, comunque sei sempre grande (eh, troppi ammiratori …)

  2. scritto il 1 marzo 2010 23:19 da Diego

    Melania, grazie per lo sfogo. Di Sanremo, hai ragione, basta parlarne; questa era la rubrica di sabato nella quale mi premeva soprattutto parlare dei giovani, che in quel contesto mi son piaciuti più dei grandi, finalmente. Per quanto riguarda piazza del popolo e popolo viola, sfondi portoni aperti. Ho avuto la tua stessa identica sensazione e ne parlavo pure oggi con due degli organizzatori, che tra l’altro erano d’accordo pure loro con te. Per la mosceria, ogni tentativo di intostare ste nere pagine è più che ben accetto. A presto e daje

  3. ciao Diego, ho appena finito di seguire Omnibus dove sei stato, come sempre, chiaro ed efficacissimo. Spero di “consolarmi” almeno un po’ anche con il tuo blog chè sono sempre più indignata e faccio fatica anche a Vieni a trovarci nel nostro blog ed a farci conoscere un po’? Grazie, siamo 5 “giocatori” indignati e non disposti a cedere nè a farsi mettere bavagli!! ciao a presto e bravo!!

  4. Ma come mai non c’è l’intervista a Fulvio. Zoro fai il bravo!!!

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