La posta di Zoro, n.81 (dal Riformista)

Caro Zoro, la situazione è tesa, grave, imbarazzante e imprevedibile nei suoi sviluppi. Vorrei tanto manifestare e oppormi a quello che vedo e scopro ogni giorno, ma mi sto pure rassegnando all'idea che manifestare non serva a niente. Ci meritiamo tutto quello che ci sta capitando e tutto quello che ancora deve capitarci. – Circolo Pd Piazze Boh Urne Boh

Sabato in Piazza del Popolo Viola eravamo abbastanza, date le forze attivatesi per riempire quella piazza eravamo sicuramente tanti, ma mai troppi. 

La sensazione percepita era che mancasse uno sfogo, uno sbocco politico, un qualcosa che facesse salire di livello protesta e testimonianza. Accade che la comune frustrazione di stare in un paese che non ci piace ci faccia incontrare sempre più spesso (e questa è una novità, visto che fino a pochi mesi fa anche manifestare in piazza il proprio dissenso sembrava una prospettiva lontana); può accadere anche, tuttavia, che dopo aver urlato mille volte “legittimo un cazzo” si torni a casa in ordine sparso, sparpagliati e vagamente perplessi, seppur con la coscienza un po' più a posto.




Lunedì, a Piazza Vittorio per il primo sciopero degli immigrati, eravamo decisamente pochi, e pochi eravamo pure sotto via Teulada a manifestare contro la sospensione dei talk show politici. Che poi il concetto di “poco” ovviamente è relativo, ma la gravità del momento quella no, è oggettiva, e oggettivamente smuove culi e sensibilità meno di quanto accadrebbe altrove. E il bello, o il brutto, è che erano pochissimi pure a San Lorenzo in Lucina a chiedere la riammissione della lista Pdl in una maratona oratoria pro Polverini. E pochi erano pure qualche giorno dopo a Piazza Farnese con lo stato maggiore del Pdl, perché se quella in essere è una prova di forza per la democrazia, come ha urlato più volte la candidata del centrodestra, se ci si dichiara pronti a tutto, come ha minacciato il Ministro della Difesa, beh, Piazza Farnese è piazza davvero piccola, e non riempirla uno smacco.

Ciao Diego, ti scrivo per sapere perché nessuno risponde all'articolo di Pansa di domenica scorsa contro Internet.

M'aspettavo una levata di scudi a difesa della rete, e invece niente. Come mai? – Circolo Pd Add Giampy As A Friend

Me lo chiedo anche io e forse sono il solo a farlo. Pansa ha esplicitamente chiesto di rispondergli per lettera, perché “le poste funzionano bene” e lui su Internet, che è luogo brutto e pieno di gente che di lui parla male, non ci va. Ci sarebbe da pensare che il suo postino abbia lavorato più del solito in questa settimana, ma sinceramente non credo. Anche su Internet, a essere onesti, non ho letto il minimo accenno alla vicenda. Sul Riformista, infine, dove la sensazione di deja-vu generata dal ricordo di alcuni articoli di Caldarola di un po' di mesi fa è forte, men che meno.

Si tratta di capire se il motivo dell'apparente indifferenza sia da attribuire al fatto che le dispute “noi della rete contro loro dei vecchi media” per decollare abbiano ormai bisogno di pretesti un po' più argomentati di quelli di Pansa (cosa avrebbero fatto i dirigenti Google se il bimbo down picchiato fosse stato loro figlio, in rete parlano male di me e dei miei libri, i blogger sono perditempo vanitosi, presuntuosi, non fanno controinformazione come in Iran o in Cina, sono faziosi e alimentano la guerra civile di parole che ci porterà a vedere uscire sangue vero), oppure all'evidenza che il bestiario non sia più er ghepardo de na vorta e per cercare nemici in rete ormai si sia fatto tardi.

Caro Zoro, quando c'è da dire bene del segretario facciamolo. Sulla storia delle liste si sta comportando in maniera seria e intransigente. In sostanza, il casino l'ha fatto il Pdl, lo risolvesse il Pdl. Bravo Giggi! – Circolo Pd Barre Dritte

Sì, Bersani sembra tenere con determinazione la barra dritta, per usare una metafora a lui cara, forse perché per capire l'aria che tira su questa vicenda presso il proprio elettorato di riferimento non c'è particolare bisogno di mettere l'orecchio a terra. Piuttosto, ieri sera in Piazza Farnese ho sentito un mio amico storaciano dirsi convinto che di lì a poco Berlusconi e Bersani avrebbero fatto una “leggina” che avrebbe risolto tutto. Lui, oggettivamente, ci sperava. Ecco, se Bersani e il gruppo dirigente al completo concorressero nel tempo a smorzare simili speranze alimentate forse da un eccesso di dialogo passato, ne sarei molto contento.

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13 commenti a “La posta di Zoro, n.81 (dal Riformista)”

  1. Forse bisogna cominciare ad avere la faccia cattiva, e decisa. Loro dicono di essere disposti a tutto per le poltrone (perchè di questo parliamo)? Beh, allora noi SAREMO disposti a tutto per riavere un po’ di democrazia e allinearci ai Paesi civili. Ciao, magari ci becchiamo a Piazza Navona viola… http://blog.libero.it/rigitans

  2. scritto il 7 marzo 2010 14:21 da Francesco

    Mi sa che con Pansa oramai è il caso di fare come si fa col nonnetto di casa, cui sei pure affezionato ma poveretto non ci sta più molto con la testa… gli fai sì sì con la testa, gli sorridi bonario e lo lasci parlare. ciao!

  3. scritto il 7 marzo 2010 15:34 da GaiaLucaMarcoMarina

    s proposito di in o nel lazio… anche stavolta Emma è l’unica in regola. “…per quanto riguarda le Marche sa NELLE appunto perchè è plurale. Per le altre regioni bisogna usare la preposizione articolata quando dopo il nome della regione c’è un aggettivo o un complemento di specificazione, in questo caso si usa nel-nella. Per esempio: Palermo si trova nella Sicilia nord-occidentale. Il fatto che spesso si senta “nel Lazio” invece che “in Lazio” non ha un motivo legato alla grammatica ma più che altro ad un uso comune della lingua che poi diventa abitudine. A presto Prof. Anna http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=576

  4. scritto il 7 marzo 2010 22:17 da Diego

    Prof. Anna, grazie per il contributo. Del resto con Emma si parlava appunto di uso comune, quindi siamo tutti in regola; l’importante, come sempre, è saper interpretare.

  5. scritto il 9 marzo 2010 13:26 da marco

    Ma l’uso comune non sempre è quello corretto però. La professoressa Anna e i latori del suo parere segnalano che la regola vuole che si dica in Lazio……..per cui Emma Bonino presidente in Lazio e Renata Polverini, se proprio vuole presiedere qualcosa visto che si è dimessa dal sindacato, presidente della Lazio.

  6. Caro Zoro, come ammoniva il vecchio caro Battiato: ” uh come è difficile restare calmi e indefferenti, mentre tutti intorno fanno rumore”. In questo scenario da guerre stellari alla fine si rischia di dimenticare quale è il problema. Il problema è che nella provincia di Roma e nel comune di Roma è stata esclusa la lista del Pdl. Tutti gli elettori del Lazio che ritengono opportuno votare la Polverini a governatore della propria Regione, perchè sono rimasti folgorati dalle sue proposte e dal suo progetto politico (io finora ho capito solo che a differenza della Bonino va a messa e forse, ripeto forse, vuole fare le centrali nucleari), lo possono fare molto più che tranquillamente. Solo non potranno esprimere la propria preferenza a consigliere regionale a Roma e provincia per uno del Pdl. Si dirà: eh bè, ma questa è una clamorosa mutilazione al diritto di voto. Oh bella! Tanto per cominciare grazie alla sensazione legge elettorale che porta il nome di Porcaroli, ops scusate Calderoli, ci sono state già due elezioni politiche in cui i cittadini nelle urne non hanno potuto esprimere la propria preferenza rispetto ad un qualsiasi candidato al Parlamento. E passi questo, anche se in realtà ci sarebbe ben poco da passare. Ad ogni modo, cosa più importante, questa facoltà agli elettori non gliel’ha tolta il lupo cattivo, ma proprio il Pdl stesso. Gli uomini all’interno di quel partito con scarsissimo, per non dire nullo, rispetto dei propri elettori sono rimasti ad accapigliarsi sui nomi da inserire in quella benedetta lista qualche oretta oltre la scadenza inderogabile per la presentazione della lista stessa. Ovviamente non hanno avuto il coraggio di ammetterlo, spingendosi ad accampare la puerile scusa di improvvisi attacchi famelici che hanno assalito l’incaricato, un certo Milioni. Tal Milioni pare abbia vissuto un’esperienza eccezionale, con panini alla mortadella che gli appparivano davanti come nel deserto appare l’acqua in miraggio agli assetati. Insomma, mi rivolgo agli elettori del Pdl e gli chiedo, ma ci tenete tanto a votare questa lista alla mortadella? Fatene a meno e se magari v’intriga, vi stuzzica l’idea del nucleare votate coerentemente la Polverini. Intanto i nostri governanti, capintesta l’inafferrabile e ineffabile Presidente del Consiglio, stanno smuovendo mari e monti, rischiando di trascinare insieme a loro nell’ignominia anche il Presidente della Repubblica, per fare decreti che poi all’esame del Tar risultano vergognosamente inutili. Tutto per recuperare la preziosissima lista. Manco fosse il Sacro Graal.

  7. scritto il 9 marzo 2010 18:21 da LaMela

    Senti, visto che sei in buoni rapporti con Gigi..puoi dirgli di evitare di usare in tv espressioni come “affastellare”? Anche questo lo allontana dal popolo! Eh che cacchio!

  8. scritto il 9 marzo 2010 23:09 da Laura

    A proposito di allontanamento dal popolo, oggi Giggi sull’Unità ha dato il meglio di sè: “ci ha sempre e solo insultati, quindi per me pensare che cambi atteggiamento per cercare una soluzione è un periodo del terzo, anzi del quarto tipo.” Diego ma secondo te che vuol dire? Oppure la Prof. Anna corra in nostro soccorso e ci spieghi cos’è questa grammatica aliena! Perchè a me, quando si parla di roba del terzo tipo vengono in mente solo gli incontri ravvicinati…

  9. scritto il 10 marzo 2010 11:26 da Antonio

    secondo voi qual è la causa per cui in pochi hanno manifestato per lo sciopero degli immigrati? scarsa pubblicità?indifferenza?”noi vs. loro”?

  10. scritto il 11 marzo 2010 15:28 da Anonimo

    Diego, ma che è successo? Ieri so che sei andato in onda ma non riesco a trovarti. Sul sito di parla con me il tuo video non solo non l’hanno caricato ma lo hanno anche segato dalla registrazione della puntata. Non mi dire che t’hanno censurato. S e così fosse una ragione in più per metterlo al più presto su youtube.

  11. scritto il 11 marzo 2010 16:39 da mirko

    A Zoro ma quando ti decidi a caricare il video, la rai t’ha cancellato, ma che avrai detto mai? La curiosità monta.

  12. scritto il 11 marzo 2010 16:41 da teddy

    Dopo Santoro Floris e Vespa pure Zoro! Troppo forte! Sabato manifeesteremo anche per te!

  13. Ma come mai non c’è l’intervista a Fulvio. Zoro fai il bravo!!!

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