Bolle di sapone

by Diego Bianchi il 1 aprile 2010 @ 21:19 / Tolleranza_Zoro / 8 Commenti

Di regioni che vanno e regioni che non vengono, di Polverini e gladiatori, di piazze e di comitati, di vittorie annunciate e sconfitte percepite, di la Pdl e il Lega, di tre anni senza elezioni, con la speranza di non perdere lo stesso.

Questo e molto altro nella cinquantunesima puntata di Tolleranza Zoro, la diciassettesima per la nuova serie di Parla con me, in una versione di un paio di minuti circa più lunga rispetto a quanto andato in onda.

Prima di scrivere “buona visione”, una precisazione. In una scena della seconda parte si vede Marco Travaglio piuttosto irritato dal lavoro di un microfonista nei pressi del suo orecchio. L'immagine mi pareva potesse dare una chiave di lettura diversa al tormentone “Santoro e Travaglio fanno perdere voti alla sinistra”, svincolandolo dall'attività giornalistica per proporlo in un'inaspettata situazione di interazione col prossimo. Ecco, ho appena saputo che Travaglio ha di recente avuto problemi di natura medica con le orecchie tali da giustificare l'insofferenza  di quel momento. L'avessi saputo probabilmente avrei omesso la scena. Ma ormai è tardi, e tant'è.

Il video, per i limiti imposti da Youtube, è stato spezzato in due parti.

 

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8 commenti a “Bolle di sapone”

  1. scritto il 2 aprile 2010 00:00 da Luca

    Tre anni durissimi e poi… i nazisti al Quirinale o bolle di sapone? ;-) Ti ringrazio anche per la perla dell’annunciatrice di YouDem Tv. Daje!

  2. scritto il 2 aprile 2010 00:24 da Un grillino che rompe i cojoni!

    Da un grillino convinto (o da uno del movimento da voi considerato “ostile” ahahha) sei forte! Anche se te rode er culo! Le tue analisi sono strepitose! Onesta la tua precisazione su Travaglio! Continua così che magari lo fai cambiare tu sto partito allo sbando! Almeno forse un giorno potrò ritornare a votare a Sinistra… sempre che riesca a distinguerla dal PDL o dall’UDC!!

  3. scritto il 2 aprile 2010 01:00 da sandrinho

    Io…io…mah!…Io nun so piu’ che di’… e nun so piu’che fa’. Mo’me metto a piagne’…Me sembramo sempre de piu’ ma ar dunque …semo sempre de meno…ancora me devo ripijia. Come famo Die’? A me me serve un interlocutore forte…me serve quarcuno che me fa capi’…perche’ io non ce sto a capi’piu’ un c@22us. Ma sto paese e’proprio ridotto cosi’? Semo proprio ridotti a ” mo ve faccio passa pure er cancro” e questi (noi) ce credono? Stasera ho anche visto il servizio introduttivo di annozero. Durante la manifestazione qualcuno di loro rivolgendosi alle bandiere rosse alle finestre ha detto “come ci avete ridotto”…SONO 18 ANNI CHE STANNO LI!!!! e prima altri 60!!! e come li abbiamo ridotti noi…Me dici come dovemo fa’? Come ne uscimo? A sto punto spero che ce invadono i tedeschi. Cosi il nemico almeno e’definito e io mi arruolo. Con loro.

  4. scritto il 2 aprile 2010 02:28 da Pippo

    Al di la dei contunuti, in gran parte condivisibili, onore al genio (genio!) che commenta il suo video con: Style Council Freddie Hubbard Duke Ellington Complimenti per la versatilità musicale che dimostri, sempre. Sul merito ti sei lasciato sfuggire la Bresso che definisce il voto a Beppe Grillo: fuoco amico; amico di chi? Mah.

  5. scritto il 2 aprile 2010 09:43 da aldo

    Pensavo fosse vero che una volta toccato il fondo non si potesse che risalire. Vale per tutti ma evidentemente non per noi, noi continuiamo a sprofondare e seguitiamo ad avere dirigenti che non sanno cosa fare. Io ho avuto netta la sensazione che avremmo perso, domenica mattina. Mia suocera che ha 92 anni mi ha chiesto di accompagnarla a votare perchè non lo “sopporta proprio quel prepotente di berlusconi” così sono andato fiducioso alla sezione (scusa al circolo) del pd di via la spezia, per prendere un facsimile della scheda che l’aiutasse nel voto. ho trovato CHIUSO. Ho 60 anni e non era mai successo. La sezione prima, nei giorni delle elezioni, brulicava di gente, giorno e notte, di staffette che facevano avanti e indietro con i seggi, per portare panini e caffè agli scrutatori e ai rappresentanti di lista che, per inciso, davano i soldi che percepivano, al partito. Già, ma ora il partito non c’è più. ora ci sono i circoli, e si sà che la domenica gli unici circoli aperti sono quelli del tennis.

  6. scritto il 2 aprile 2010 10:11 da luisa monaco

    a inizio e fine pezzo dallo sguardo di Zoro traspare ancora una volta lo sgomento del sentirsi fuori luogo, il senso di frustrazione di chi sa di non essere affatto rappresentato da chi ci governa, ma addirittura sopraffatto dall’andazzo attuale della politica, laddove invece avremmo dovuto avere ogni chance per trionfare. le illusioni iniziali delle proiezioni si sono dovute scontrare con gli esiti sconfortanti dell’ultima ora.magra consolazione -hai ragione- il confronto con i risultati delle Europee!la metafora che paragona la perdita dei voti a quella dei capelli è davvero azzeccata e perfetta. il massimo della delusione non è stata tanto la Calabria o l’Aquilano, quanto il Lazio, che col testa a testa Polverini-Bonino ci ha tenuto col fiato sospeso per ore, per poi lasciarci con l’amaro in bocca. riguardo a Latina “e se la dessimo alla Campania?” e “in mezzo alla palude dovevano rimanere!!!” sono altre battute fulminanti. è vero, avremmo tutte le carte per far annullare le elezioni, ma sappiamo già che tutto resterà così come è: nell’immobilismo in cui siamo comodamente piombati.in effetti il PDL è stato votato per protesta di coloro che si son voluti sentire liberi di votare le liste irregolari rirespinte. altro che bolle di sapone! Balle di altri 3 anni! sul web e in piazza eravamo una marea, perciò l’astensionismo registrato resta inspiegabile, se non alla luce di ciò che dici tu:”gli astenuti sono nostri..sono da sempre di chi semina!”Come raccogliamo ora i voti di tutti i partiti di Sinistra + quelli degli astenuti?. Altra battuta calzante è stata”non è perché il figlio di Bossi ha preso una botta di voti, dobbiamo tutti essere sgrammaticati!”riguardo a LA PDL, hahahaha. Gli inserti di Luttazzi che parla di piacevole sodomizzazione e la Russa che parla il tedesco concitatamente cascano al momento giusto, quello in cui tragico e comico si prendono a braccetto, mentre noi siamo passivi spettatori.”la popolo” ha votato “il Lega” e vive un “dramma d’amore con Berlusconi”, ahahahahah, stupendo! A dire il vero anche io in fondo mi auguravoun Bersani diverso, più leader di polso, uomo di carisma.Ho gradito pure molto le frasi “quando si trattava di giocare una partita vera abbiamo perso” e “tra poco ci abbiamo i nazisti al Quirinale!” Come Monicelli inneggiamo alla RIVOLUZIONE;non vedo altro rimedio. Solo che non sapremmo in che termini metterla in pratica. Un altra perla ci ha regalato, Diego. ti ringraziamo.

  7. scritto il 9 aprile 2010 19:02 da francesco

    .. un grande.. sei un grande.. condivido e soffro questa agonia della sinistra che deriva sempre piu’ da se stessa.. grazie per l’ironia … non ci resta che riderci su’…

  8. scritto il 2 febbraio 2011 15:41 da радиаторы отопления алюминиевые установка

    ок – торч

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