La posta di Zoro, n.85 (dal Riformista)

Ciao Zoro, cosa ne pensi delle accuse della Bonino a parte di Pd che non l’avrebbe sostenuta? – Circolo Pd Torino Capitale

Nel Lazio la Bonino ha perso con una differenza di circa 70mila voti, che non sono un palo al 95esimo, come ha detto Bersani, ma persone in carne e ossa, come ha detto la Polverini. 70mila però non è neanche una differenza incolmabile, a volerla colmare. Ecco perché le prime abbozzate polemiche di questi giorni tra la Bonino che rimprovera parte del Pd di non aver creduto nella sua candidatura, e parte del Pd che la taccia di eccesso di ombelichismo radicale, penso siano tanto spiacevoli quanto fondate.
Detto più volte delle colpevoli indecisioni del Pd nella scelta del candidato prima, della convinzione mostrata poi da alcuni nel sostenere la Bonino, e del tardivo avvio della campagna elettorale vera e propria, un aneddoto sulla Bonino può spiegare alcune cose. Mercoledì scorso, a 48 ore dalla chiusura di una delle campagne elettorali più incerte e polemiche degli ultimi tempi, la mia signora passeggiava con la sua scolaresca in gita per le strade di Torino. All’improvviso si è imbattuta in un comizio, e per quella vocazione alla condivisione della sofferenza tipica di chi per qualche motivo si considera di sinistra, mi ha chiamato per farmi sentire la voce del comiziante. Non era Cota che si radicava nel territorio, e non era neanche la Bresso che sradicava Cota dal territorio. Era Emma Bonino, che in quel cruciale momento e con le responsabilità che una gran parte di elettorato di una regione diversa dal Piemonte le aveva dato candidandola, si giocava le sue ultime chance di radicamento nel Lazio facendo campagna elettorale per la lista Bonino Pannella in Piemonte. Di mercoledì. Ecco, quando perdi per 70mila voti sei inevitabilmente portato a pensare che battendo qualche piazza in più si sarebbero potute cambiare le sorti di queste sventurate elezioni. Purché le piazze fossero nel Lazio e l’obiettivo fosse la vittoria di una coalizione e non la sopravvivenza di una lista.

Caro Zoro, cosa ne pensi delle dichiarazioni della Bresso successive alla sua sconfitta? – Circolo Pd Gianni Pilo

I sondaggi non le avevano segnalato il pericolo del fuoco amico di Grillo, ha detto la Bresso come primo commento alla sua sconfitta contro il leghista Cota. Ecco, quando ci si interroga su come cazzo facciano sti leghisti a radicarsi così bene e così saldamente nel territorio, si potrebbe cominciare a rispondersi che forse non è ai sondaggi che delegano la percezione del proprio mondo di riferimento. Noi, stando alla Bresso, sì. E si vede. Tuttavia, che Grillo non sia mai stato così amico della Bresso, mi pareva talmente evidente che perfino un sondaggio avrebbe potuto rivelarlo.

Ciao Diego, ma che è sta storia del Papa straniero come nuovo leader della sinistra? E al posto di chi? Di Bersani? – Circolo Pd Pitura Freska

Nella disperazione che ci attanaglia e accompagna in maniera apparentemente ineluttabile verso abissi di sconforto ad ogni elezione più profondi, se ci si togliesse pure la voglia di giocare ogni volta alla ricerca del nuovo leader, avremmo più o meno finito gli argomenti di conversazione, e ciò non sarebbe bello. Silurare oggi un segretario eletto con grande e autoconsolatoria partecipazione popolare appena cinque mesi fa, sarebbe roba che nemmeno nello Zimbabwe, con tutto il rispetto per lo Zimbabwe.
Ma non credo sia questo, se ho ben capito, lo spirito che anima la ricerca del Papa straniero, bensì la preparazione di una candidatura nuova in tutto e per tutto, capace di cementare l’incredibile caciara di partiti tanto antiberlusconiani da essere sempre e comunque divisi nel rispetto delle reciproche autonomie e identità, tanto degne quanto fini a se stesse (il microscazzo De Magistris-Grillo, in tal senso, non inverte la rotta, anzi). Non sarebbe però Nichi Vendola il Papa straniero in questione, perché non straniero abbastanza da venir considerato totalmente avulso dal sistema che ha generato gli attuali mostri. Roberto Saviano, piuttosto, rischia in prospettiva più di un endorsement. Certo, tre anni senza elezioni passati a cercare il miglior papa straniero per il 2013 piuttosto che a lavorare sulla ricerca di consenso, potrebbero essere più pesanti di tre anni pieni di elezioni.
Un papa straniero senza divisioni, per quanto bravo, e per quanto straniero, alla fine perde sempre.

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7 commenti a “La posta di Zoro, n.85 (dal Riformista)”

  1. scritto il 8 aprile 2010 21:52 da pigi

    la bresso aveva vinto in precedenza con una coalizione di centro-sinistra. Stavolta c’era pure l’udc, come cazzo fanno a da la colpa a grillo? se non hanno perso voti per colpa propria, come fanno ad aver perso le elezioni con un partito in più dentro? lol

  2. scritto il 8 aprile 2010 21:53 da elo

    secondo me vincere nel lazio sarebbe stato difficile, e il distacco non e’ stato maggiore solo perche’ il pdl (stavolta) ha cercato di suicidarsi. per il piemonte, se avete visto un pezzo dell’infedele in cui si mostrava il video di un comizio di cota, avrete capito perche’ la lega ha vinto: la sinistra e’ nei salotti, la lega tra la gente. lerner ironizza sul fatto di beccare cota in un “salotto” prima opoi, ma la realta’ e’ che la gente comune percepisce il cota vicina ad essa e la bresso in cattedra. quello che mi lascia basita, e’ il voto della provincia dell’aquila. e’ la’ che trovo sconcertante che non ci sia stata una netta vittoria della sinistra

  3. scritto il 8 aprile 2010 21:53 da GIUSEPPE

    concordo pienamente con quanto scritto da Michele nel precedente commento. Ho visto anch’io la puntata di otto e mezzo ieri sera e ho trovato francamente penoso l’atteggiamento di bersani che cercava di buttare acqua sul fuoco. Penso che gli elettori del PD avrebbero apprezzato molto di piu’ un franco “abbiamo sbagliato uomini e strategie” piuttosto che sentire prediche sul paragone Europee 2008 / Regionali 2010. Diego sei un grande!!!!

  4. scritto il 8 aprile 2010 21:54 da Adriano

    caro Diego, ti seguo da tempo e penso che tu sia veramente bravissimo. Sei capace di far ridere (e tanto) dicendo contemporaneamente cose intelligenti e condivisibili. Per quanto riguarda il comizio della Bonino in Piemonte, purtroppo hai proprio ragione! Per quanto riguarda la lista dei grillini che avrebbe fatto perdere Bresso, vorrei dire una cosa: io non voto lì e non conosco quella realtà. Sicuramente avrei votato Bresso, però non me la sento di “dare la colpa” a chi ha votato la lista degli amici di Beppe Grillo, perché per chi abita in Val di Susa e vuole dire no alla Tav era l’unico voto possibile. Ripeto: io avrei comunque ingoiato il rospo e votato per il centro-sinistra, però posso capire chi invece è esasperato e vota in modo diverso, pur penalizzando alla fine proprio la parte che in teoria dovrebbe essere quella “meno lontana” da sé. Secondo me il Pd dovrebbe cercare di capire le ragioni di chi (pur opponendosi a Berlusconi) vota in modo diverso o addirittura non va a votare, invece di gridare “al tradimento”. Con infinita simpatia e stima Adriano

  5. scritto il 8 aprile 2010 21:54 da Michele

    Ciao, mentre scrivo stai cercando di far dire a Gigi che abbiamo perso il Lazio, la Campania e la Calabria per il Nostro malgoverno…e purtroppo non ci stai riuscendo!! Credo sia impossibile fargli ammettere che in Puglia abbiamo vinto perché siamo riusciti a sconfiggere la strategia politica di D’Alema prima che fosse tardi!!! Per fortuna almeno il Salento è salvo! Per quanto riguarda le regioni rosse non ho sentito nemmeno un commento sul fatto che la Lega sta arrivando sulle sponde del tevere (in Umbria ha preso quasi il 5%)! Forse provi il mio stesso senso di amarezza nel non sentire un commento vero sulle cause del risultato politico del voto e soprattutto non vedo, almeno in alcuni dirigenti del partito, la forza di andare tra la gente e chiedergli perché! Ti lascio con una domanda…conosci qualcuno che non aveva mai votato PD e l’ha fatto in queste elezioni o lo farà in futuro? Io No!!!…almeno per ora!

  6. scritto il 8 aprile 2010 21:54 da diego

    grillo ha fatto perdere la bresso e ha aiutato cota, è un dato di fatto, inutile arrampicarsi sugli specchi a dimostrare il contrario;

  7. scritto il 8 aprile 2010 21:54 da kolmikos

    bravo, molto bravo.

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