La posta di Zoro, n.87 (dal Riformista)

by Diego Bianchi il 28 aprile 2010 @ 13:51 / La posta di Zoro (Il Riformista) / 3 Commenti

Caro Zoro, hai visto che stracci che volano nel Pdl? Hai visto che se stanno a scioglie come neve al sole? Hai visto che grande il compagno Fini? – Circolo Pd Un Predellino Per Due

Che volino stracci è evidente, che si stiano sciogliendo come neve al sole già meno, staremo a vedere. Di certo c’è che i tempi del Pdl sono sempre più veloci di quelli del Pd. Ci vantammo molto di aver incasinato e rimescolato il quadro politico con la nascita del Pd e il matrimonio Pd-Margherita costringendo i principali rappresentanti dello schieramento a noi avverso a sposarsi a loro volta in un unico partito. Ciononostante il vantaggio competitivo maturato non si è mai tramutato in vantaggio elettorale e gran parte dell’elettorato, di fatto, non hai mai apprezzato l’intuizione originale quanto i fondatori del Pd.
Quel predellino su cui è stato celebrata l’unione che ci governa, in questi mesi è sembrato impertinentemente più solido di tutti i congressi Pd, poi, dopo insistite e terribili sollecitazioni che minacciavano e rimandavano il cedimento strutturale, nel bel mezzo di un pranzo s’è spezzato.
Non vorrei che anche il trauma della separazione Pdl venisse apprezzato dagli elettori come più rapido, indolore e orgoglioso della lenta agonia che ha accompagnato il saluto di Rutelli.

Ciao Diego, non riesco a farmi una ragione del fatto che il cardinal Bertone abbia avuto il coraggio di dire le parole che ha detto equiparando omosessualità e pedofilia e che nessuno in Italia, nemmeno il Pd, apra bocca per prendere nettamente posizione contro un’affermazione tanto grave e falsa quanto, purtroppo, autorevole. Tu che ne pensi? – Circolo Pd Cardinal Pinochet

In Italia, e forse nel mondo, credo ci siano solo due soggetti politici a sostenere le assurdità pronunciate da Bertone in Cile: Forza Nuova e il Vaticano. Ora, se da una parte si tende colpevolmente a sottovalutare i messaggi di Forza Nuova come fisiologici rigurgiti di innocuo fascismo (e il fascismo innocuo non è stato mai), perseverare nell’errore tacendo per amor di moderazione ed equilibrio politico sulle dichiarazioni del Vaticano sarebbe imperdonabile. In materia sarebbe il caso anche a sinistra di sgombrare il campo da ogni ipocrisia, anche per dimostrare con i fatti che i pregiudizi del Pci denunciati da Vendola nell’intervista al Corriere della Sera (“Io, gay e cattolico: più facile dirlo ai preti che al partito”) sono un ricordo del passato.
Tra l’altro, Bertone sembra quasi voler ributtare la palla della pedofilia al di fuori delle mura vaticane, nel tentativo di sminuire la rilevanza di colpe e responsabilità per troppo tempo insabbiate. Un comodo e spregevole “così fan tutti” (gli omosessuali) volto quasi a giustificare gli eccessi di pedofilia riscontrati in seno alla Chiesa. Gli slogan di Forza Nuova sono orgogliosamente fascisti, quelli di Bertone anche. Qualcuno, anche in Italia, con le parole che ritiene più opportune, dovrebbe farlo presente, senza paura. Se quel qualcuno fosse il Pd, ne sarei molto contento.

Diego, ma come mai dopo tutti questi anni di lavoro e credibilità conquistati sul campo, Emergency e chi ci lavora non vengono trattati dai nostri governanti come un vanto per il Paese, ma come un problema di difficile gestione? – Circolo Pd Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo Dell’Aira

Emergency è davvero, come in tanti hanno detto in questi giorni, uno dei pochissimi motivi per sentirsi orgogliosi della propria italianità nel mondo, ammesso che l’orgoglio di patria abbia ancora senso nel 2010. Emergency esiste da anni a prescindere da chi ci governa e per ragione sociale tende a riparare o limitare i danni più drammatici e infami compiuti dai governi, nostri compresi. Emergency viene trattata come un’accolita di gruppettari con l’hobby della medicina solo perché persevera nel mettere le mani dove non dovrebbe, dove in pochissimi hanno il coraggio e la tenacia per metterle.
Emergency è un problema per chi si nutre di certezze. Come tale, per molti sarebbe meglio rimuoverlo. Se ci pensano gli altri, tanto meglio.

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3 commenti a “La posta di Zoro, n.87 (dal Riformista)”

  1. Bene, col nuovo blog coi feed RSS arriva direttamente tutto il post e non devo fare click per leggerlo (bianco su nero, poi).

  2. scritto il 28 aprile 2010 14:23 da Letizia

    Caro Zoro,
    ti scrivo dall’Inghilterra. Come sai, il 6 maggio ci saranno le elezioni politiche e la BBC, da parecchie settimane, organizza un dibattito in prima serata tra i 3 candidati.
    I temi spaziano dall’educazione, all’immigrazione, all’economia, e a condurre il tutto è un giornalista di polso. Ciò è quello che non è avvenuto in Italia per le elezioni regionali…
    Parlando di giornalisti con la schiena dritta, ti segnalo questo programma, “Newsnight”, condotto da Jeremy Paxman, un vero incubo per i politici, a causa delle sue domande dirette e mai servili.
    Secondo me in Italia ciò che manca è un buon numero di giornalisti con la schiena dritta (alcuni ce ne sono per fortuna)..oggi si preferisce mandare direttamente una bella telecamera al politico di turno e lasciarlo parlare a ruota libera (TG1 Style).
    Guarda come Paxman tiene testa a Cameron..avremo mai una cosa del genere da noi???? Saluti!!

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/programmes/newsnight/8641289.stm

  3. [...] (numero 87, da il Riformista, il resto sul blog di Diego) [...]

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