La posta di Zoro, n. 89 (dal Riformista)

Caro Zoro, cosa ne pensi della partecipazione di Bersani all’ultima puntata di Anno Zero? Sai che mio cugino m’ha telefonato entusiasta ed emozionato come se avesse visto gli Ufo attraversargli il cielo? – Circolo Pd Anche I Segretari Nel Loro Piccolo S’Incazzano

E’ stato un bagliore improvviso nello zapping tra Santoro all’Asinara e Aquilani ad Anfield Road. Poi l’editoriale di Travaglio, pieno di quel niente di nuovo sui difetti di linea e comunicazione del Pd al quale quasi mai si risponde, il tutto al cospetto del segretario che sembrava destinato a lasciarci abbacchiati e rassegnati davanti alla tv, senza speranza di riscatto alcuno, consegnati alla rituale presa per il culo del giorno dopo. E invece no. Non si sa se per il tono travagliesco o per l’infelice uscita della Innocenzi che all’Asinara si faceva interprete a cazzo del pensiero di Bersani, Giggi è sbottato. Niente metafore (o quasi), tono deciso, parole comprensibili anche se pronunciate a tratti con voce tremante per l’incazzatura, rivendicazione del proprio ruolo e di quanto fatto in Parlamento e nei luoghi di lavoro, pretesa di rispetto, competenza sul pezzo (riconosciuta anche più tardi dai lavoratori dell’Asinara) e domande precise (rimaste senza risposta) ai giornalisti in studio accusati di fregarsene del lavoro del Pd, per lo più ignorandolo. Resta da approfondire il perché di tutte le cose fatte e raccontate da Bersani e dal Pd si sappia così poco, e non può essere solo un problema di monopoli televisivi.
E’ stato comunque tutto molto bello: la migliore apparizione televisiva di Bersani segretario, l’ammissione di Santoro (“ci è piaciuto questo momento”), la faccia di Travaglio, i commenti al telefono e online di amici e parenti, tali e quali a quelli di chi vede passare un Ufo sulle proprie teste. Un evento raro, rarissimo per come siamo abituati. Roba da augurarsi un’invasione di marziani, che di questi tempi non può far altro che bene.

Ciao Diego, che te ne pare della posizione del Pd sul referendum per l’acqua ribadita anche giovedì sera da Bersani a Anno Zero? – Circolo Pd Amichevole

Mi pare che l’Ufo di cui alla domanda precedente sia passato troppo in fretta, e che la tenuta del segretario abbia decretato che una puntata di Anno Zero forse è troppo lunga. Sentir dire a Bersani che il Pd ha una posizione “amichevole” nei confronti dei referendari m’ha freddato gli entusiasmi. Se sei amichevole aderisci, altrimenti sei contrario (se poi amichevole serve a spiegare che Vendola e Di Pietro non ti stanno antipatici, ammesso e non concesso che sia vero, mi pare una precisazione superflua). So benissimo che gli ultimi referendum sono stati disastrosi e personalmente non amo lo strumento (che come dice un mio amico citando Guzzanti, “è morto, era perfetto, ma è morto”). Però, come ricordato più volte da Giggi durante la trasmissione, in Parlamento il Pd ha 100 parlamentari in meno, ragion per cui, matematica alla mano, ogni progetto di legge presentato dal Pd, per quanto ben fatto, sembra destinato a perdere.
Esattamente come il referendum, probabilmente più del referendum. Cambiare gli equilibri tra chi vota perché ci crede dovrebbe essere più alla portata che cambiare gli equilibri tra chi vota per lavoro. Il problema è portare la gente a credere in quello che vota, andando a votare di conseguenza.

Diego, hai visto le nuove polemiche tra Vendola e il Pd? Cosa ne pensi? – Circolo Pd Ancora Tre Anni

Vendola premier è un’ipotesi che mi piace assai, inutile negarlo, soprattutto se riuscirà a crescere al riparo di opportunistiche e vendicative sponsorizzazioni di parte. Ma quest’atteggiamento costantemente contrario nei confronti del Pd, sebbene in parte comprensibile alla luce di quanto fattogli in tempi recenti (Bersani e le primarie in Puglia) e meno recenti (Veltroni e lo sbarramento del 4%) dal Pd, mi piace meno. Da una parte c’è un partito che, nonostante tutto, pur senza grandi leader resta il più grande del centrosinistra (e un motivo ci sarà); dall’altra un leader che è al momento il più leader di tutti, praticamente senza partito (e anche qui un motivo ci sarà). Mi pare tutto un grande spreco d’opportunità e potenzialità. Premesso che tanto il Pd quanto Vendola possono comunque continuare a fare reciprocamente l’uno a meno dell’altro, chiunque avesse a cuore le sorti di una candidatura nazionale del governatore di Puglia tiferebbe e lavorerebbe per migliori e più sani rapporti.

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4 commenti a “La posta di Zoro, n. 89 (dal Riformista)”

  1. scritto il 3 maggio 2010 12:30 da Riccardo

    Ciao,
    non sono d’accordo con la tua posizione su Vendola. Il governatore della puglia un partito ce l’ha, e sebbene sia piccolo, questo partito ha le idee molto più chiare di quelle del PD.
    SeL porta avanti quella linea politica di Sinistra moderna che il PD ha sacrificato alle alleanze. Piuttosto mi domando spesso, come mai chi come te è di sinistra o centro sinistra continui a votare il partito democratico, riempendo di voti un PD che non è più neanche di centro-centro-centro-sinistra, e che sebbene parli tanto di alternativa, poi un’alternativa non è perchè non ha una politica alternativa.
    La candidatura di Vendola alle primarie deve essere fatta allegandogli le sue idee ed il suo partito, allo scopo di portare contenuti in quel contenitore, perchè se fosse preso solamente come leader da candidare alle elezioni, tutto questo perderebbe di senso, e non modificherebbe la condizione attuale dove in uno scontro fra due leader vince sempre quell’altro.

  2. [...] niente, ha ragione Zoro, come al solito. Però, come ricordato più volte da Giggi durante la trasmissione, in Parlamento [...]

  3. scritto il 5 maggio 2010 09:23 da chicco

    A me non sei mai piaciuto. mi ricordo perfettamente i tuoi inizi (non quelli tv) quelli in cui copiavi le idee dagli altri video blog. eri quel che si dice a roma … un rosicone. passavi il tempo a sparare commenti negativi sugli altri blog. sempre a dire tizio copia, tizio ripete, tizio è noioso. io io io… ego ego ego.

    Ora che sei famoso sembri migliorato, complimenti, bella maschera.

    prima che lo dica tu, sì… sto a rosicà… se uno come te riesce ad andare in tv… e prende anche il premio critica satirica… ovvio che rosico. ma questa è l’Italia dei copioni e degli agganci.

    io voto a sinistra, da sempre. non è questione di politica, ma di persona.

  4. [...] [da il Riformista, leggi tutto sul blog di diego] [...]

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