Tornerà un altro inverno
Dell’estate che finisce, di Pomigliano e L’Aquila, di Dell’Utri e Brancher, di case e cucine, di futuro e precari, di libertà e simboli ammazzati, di quello che è successo, di quello che sembrava succedere, di quello che non succede.
Tutto questo e molto altro nella 59esima puntata di Tolleranza Zoro, la prima per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di circa 6 minuti più lunga rispetto a quanto andato in onda il 29 settembre.
Speciali ringraziamenti per la puntata in questione alla spiaggia, al mare e alle strade di Cupra Marittima, a Cleto per il pedalò, a papà e a mamma per aver dovuto fare il bagno a settembre, il primo come cameraman, la seconda come gobba nonchè costumista.
Buona visione.
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21 commenti a “Tornerà un altro inverno”
Senza parole! Assolutamente stupendo, un autentico capolavoro!
[...] racconta l’ennesima estate all’italiana: son successe un casino di cose, ma alla fine non è [...]
zoro premier
Capolavoro
Complimenti sinceri, è un lavoro bellissimo.
Fa riflettere e lascia l’amaro in bocca perchè ogni grande problema presente nel nostro contraddirorio e inquietante Paese scivolerà via, come se non fosse successo niente.
A Zoro, finarmente sei aritornato, stai bene cor moschettone e li baffi da “Baffone”… Co st’aria che tira ciavevo tanta pavura che te tajaveno… Bellissima, puro si breve, la trasmissione; hai toccato diversi argomenti, de certo che co dieci minuti nun se po’ dì de tutto e deppiù… Ma ’na tirata d’orecchie a li padani e a li militaristi ’gni tanto bigna dajela. Una a quer “…..” de Bossi, padre de quel’ignorantissimo der Trota, che continuva a rompece “…..” co l’ingiurie contro Roma nostra. E l’antra a quer “fascio nostargico Mefisto” de La Russa, che nun se po’ véde ché la fa troppo lunga co queli poracci d’eroi che vanno a morì pe le “missioni de pace” (…l’affaracci sporchi de l’americani e affini) … Quanto ce costa tutto l’apparato de armi, de paghe, de casse da morto e de trasmissioni televisive, co le facce de circostanza de quela gente che vennerebbe l’anima pe “l’audience”, ecc., a fronte de tanti pori operai che pijeno du’ sòrdi e sò trattati male come a li tempi de li “padroni de le ferriere”, puro loro fanno er loro dovere, epperò ’gni tanto (’na media de tre ar giorno) continuveno a morì sur lavoro (pe le inadempienze de la sicurezza) senza che poi a li funerali ce vada nissuna autorità (dar Capo de lo Stato inzino a l’urtimo Sottosegretario) a conzolà le famije in lutto. Li nani nun sò boni sortanto ne le favole, ma puro ne la “realtà” (sic!): fanno aricresce le case come li funghi, sarveno l’economia americana, eviteno la terza guerra mondiale, guarischeno er canchero, ecc. ecc., e a proposito: ma quanno mòre quer “canchero” der “nano”. Speramo che er popolo capischi e che se sveja (ce credo sempre de meno), tira ’na brutta aria. Er braccio mio va mejo, m’ha operato ar gommito un vero “Mago de le ossa”, un po’ de bona Sanità ’gni tanto se trova. Ciao Diego, un abbraccio da Elio, detto: Manico d’ombrello.
Pensavo che la prima cosa di cui avresti parlato stavolta sarebbe stato Warter….Warter che non ti allontani mai, non ci lasci mai soli, ma forse lo fai solo per farci sentire piu’ sicuri e protetti….Warter, grazie per le cure che ci dai…..Warter, che se te ne andassi anche solo un attimino a noi non dispiacerebbe poi tanto, perche’ hai bisogno di riposo…..riposo….riposo…..
E invece no, ecchilo sempre li a sbomballacce col suo bel faccione e col suo bisogno di salvare partito e paese….
Ma je dobbiamo dei soldi che sta sempre li?…
Sintesi ironica e dissacrante per corti di memoria ed amanti del buon cinema. Ottimo Diego.
[...] Di Diego Bianchi [...]
Mi associo ai complimenti, semplicemente strepitoso. Bravo, bravo, bravo.
se uno qualsiasi dei parlamentari del PD e del PDL avesse un milionesimo della tua intelligenza e della tua capacità critica, sarei già “contento”…Complimenti
ciao diego!complimenti per il video!io penso che alle prossime elezioni l’unico modo per costringere questi parlamentari a cambiare la legge elettorale sia il voto disgiunto. tra l’altro è l’unico modo anche per dare una speranza al pd e permettergli prima o poi di salire al governo. è l’unico modo per convogliare verso il pd tutti i voti degli astenuti, dei dipietristi, ecologisti e altri. la legge elettorale va cambiata. serve un governo di transizione al quale possa almeno partecipare il pd. se non si fa qualcosa da subito in prossimità delle prossime elezioni ci sarà qualche nuovo spot propagandistic-demagogico che permetterà a chi sappiamo di restare lì dov’è. tutte le chiacchiere che si stanno facendo e che si faranno saranno dimenticate all’istante quando in televisione ci sarà la pubblicità della nuova merendina taglia tasse/allarga casa/sazia di più di prima…ci si deve preparare già da adesso per le prossime elezioni, si devono creare slogan del pd, si devono creare proposte concrete, fare della demagogia, i politici devono essere demagogici altrimenti che tornino a lavorare. si deve fare pubblicità delle cose che piacciono alla gente, quelle che non piacciono si diranno dopo se si vince…se si dicono prima non si vince! il voto disgiunto credo comunque che sia la nostra unica possibilità per le prossime elezioni…
ecco dov’era finito il baffetto di Telese!
Sempre grande!
@##…. che depressione m’ha calato sto post….
Solo per dire due parole: bellissimo lavoro. Ma veramente…
P.s
Per noi padani la parola qui sotto “incarca” è veramente ostica. Sarà uguale al veneto struca o la mio varesotto schiscia el butun? Mah
Ciao Diego! Complimenti per il video!!!!! La mia bella Cupra Marittima e’ orgogliosa di te!!!!
non è successo niente…niente…
L’immagine + bella del video … è la cuffia di fiori!! hihihi
Grande Diego!!!
bentornato davvero zoro, ci sei mancato.
ti ho scritto una mail all’indirizzo
‘info@fondazionedaje.com’
per un invito ad una serata a Roma presso la Casa della cultura a Trastevere.
spero di avere una tua risposta
ciao
Amarissimo….
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