Borotarcore

Dal Venerdì di Repubblica del 17 dicembre

Era bellissima. Il mio immaginario di fanciullo ne fu pervaso per molto. Completamete nuda, con un sorriso che nessun igienista dentale avrebbe saputo rendere più perfetto, Moana usciva dalle acque, faceva tre passi pieni di sesso e andava a spiaccicare lo spiaccicabile sulla parete della piscina acquario alle spalle di un imbarazzatissimo Sergio Benvenuti (Carlo Verdone).
Aspettando l’arrivo di Manuel Fantoni (Angelo Infanti, recentemente scomparso), a casa di Manuel Fantoni, nel film Borotalco, poteva succedere questo e altro. Svanita Moana diventava inevitabile concentrarsi sulle foto del padrone di casa in intimità con l’universo. Da Lucio Dalla a Robert Redford, un mondo da sogno s’affacciava dalle cornici, creando sindrome di Stoccolma. Credersi Manuel Fantoni, per chiunque di noi e per l’ingenuo Benvenuti, in quella casa per vendere l’enciclopedia de “I grandi della musica”, di lì a poco sarebbe stato un attimo.
La casa di Arcore me la immagino così, moltiplicata per mille.
Squadriglie di Ruby a fare coreografie sincronizzate in acquari insonorizzati per il rischio intercettazioni. Alle pareti gigantografie di Silvio con Bush, Silvio con Apicella, Silvio con Maldini, Silvio con Craxi. E all’improvviso arriva lui, in accappatoio bianco (perché nero per quanto sia fa cafone), e comincia il racconto (o se preferite “la narrazione”).
Racconta di quando s’imbarcò sul cargo battente bandiera libica, di quando Putin gli vomitò sulla moquette, di quando Fini battezzò il partito del predellino come “comiche finali” salvo poi salirci in corsa, e tante altre cose che il pur fantasioso Fantoni, non essendo Berlusconi, non avrebbe potuto immaginare.
Ecco, penso che a Renzi in visita “istituzionale” ad Arcore sia toccata una scena del genere, anzi, lo spero per lui. E se non fosse stato il sindaco Pd di una grande città nonché uno dei giovani nei quali a torto o a ragione in tanti ripongono speranze di cambiamento, avrebbe fatto bene. Ha sbagliato totalmente tempi e luoghi, si è giocato un po’ di credibilità, ma lo capisco. Ecco perché il suo spiegare quella visita come un viaggio “oltre le ideologie” fatto per andare a verificare una promessa (di Berlusconi n.d.r.), sembra un tentativo goffo di venderci l’enciclopedia “I grandi della musica”.
Io Moana che esce dalla piscina e mi si spiaccica alle spalle ancora me la sogno.

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6 commenti a “Borotarcore”

  1. scritto il 19 dicembre 2010 19:23 da Luca Marcelli

    Meravigliosa l’immagine da Borotalco.
    E nel cuore di chi ha la nostra età esattamente nei particolari che usi.
    Tuttavia non sono molto d’accordo nella perdita di credibilità di Renzi: in fondo non ha fatto altro che accettare un casto (anche se con potenziale bunga bunga) invito da quello che è “solo” un avversario politico.
    Anzi, non trattarlo come il nemico con cui non si parla, e il cui nome non può essere pronunciato lo considero un errore.
    Non che l’ottavo nano mi piaccia, anzi lo considero il peggiore di tutti. Ma è anche il presidente del consiglio.
    Vaglielo a spiegare all’elettore indeciso e male informato (il cui voto vale quanto il mio o il tuo o quello di Giggi) che il PD chiede il rispetto della costituzione però non rispetta una carica istituzionale perchè è bassa, ladra, mafiosa e soffre di astinenza da cialis: semplicemente non ci crede e pensa “sti comunisti sempre invidiosi di Silvio, so infidi, so cattivi: io arivoto Silvio!”.
    Forse esagero… non lo so… forse la rispetto troppo ‘sta figura istituzionale… mi piacerebbe sapere che ne pensi.

  2. scritto il 21 dicembre 2010 00:35 da antonio g.

    Scusa se mi inserisco con la mia, di opinione.
    L’istituzione non è sacra in sè. Lo è in quanto chi ricopre l’incarico ne è assolutamente degno e così facendo ne accrese e conferma il rispetto dei cittadini.

    Un padre in qualche modo è una “istituzione”. Ma se violenta una figlia merita di essere sputato in faccia. Così Lucignolo e tanti altri del suo governo i quali hanno svuotato di rispetto le istituzioni,
    almeno temporaneamente.

  3. [...] Zoro riprende1 la questione dei rott’amatori ed avanza l’idea che quella di Renzi sia stata una mossa [...]

  4. scritto il 23 dicembre 2010 16:18 da Uno che apprezza

    Berlusconi come Manuel Fantoni.
    Facesse pure la stessa fine…

    In ogni caso tu sei un genio.

  5. scritto il 25 dicembre 2010 11:29 da Giuseppe Quarta

    Ho appena letto e riletto il tuo ultimo articolo su Il Venerdì, da molto tempo condivido le tue riflessioni …. per la seconda volta mi sono o forse ci siamo illusi di Veltroni a capo del Partito (prima dei DS e poi dopo qualche anno del PD) ….. risultato finale Berlusconi continua a governare grazie anche a Veltroni e alle sue scelte!!!

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