L’iguana rosa sul tetto

Dal Venerdì di Repubblica del 10 dicembre

“Carla Fracci sul tetto, domenica viene Carla Fracci sul tetto, capito? Prima però c’è Sky, lunedì confermato Piovani, Cetto Laqualunque ci deve far sapere, alle 23 diretta con Lerner, martedì presidio al Parlamento e mercoledì Exit! Avete capito?”
Eleonora, assegnista precaria precariamente accucciata a mezzo metro dal parapetto di mezzo metro che la separa dal baratro, comunica a colleghi, studenti, laureati, ricercatori e professori vari, accampati o di passaggio sul tetto d’Architettura, i prossimi momenti caldi della protesta. Che è contro il taglio dei finanziamenti a ricerca, scuola, università e quindi alla cultura in generale, che è contro la privatizzazione di ricerca, scuola e università e quindi della cultura in generale, tutte cose che un laureando in biologia con la fissa delle staminali cerca a fatica di spiegarmi tra un dispaccio e l’altro.
Le comunicazioni di Eleonora dettano i tempi, danno il polso della situazione. Prima e dopo la Fracci sono saliti e saliranno in tanti, forse in troppi. Ha iniziato Bersani, con un eccezionale anticipo mediatico e di sinistra su chi ogni giorno gli racconta come dovrebbe fare opposizione. Vendola, Di Pietro e Ferrero han preso a rincorrerlo per tetti. D’Alema ha cercato di tirarlo giù prospettando alleanze con Fini, che nel dire finalmente qualcosa di destra ha elogiato la riforma come la cosa migliore fatta dal governo. Ciononostante, convinto da Antonello Venditti, sul tetto è salito financo Granata con futurame al seguito, portando solidarietà a chi di lì a poco sarebbe stato moralmente manganellato dal suo decisivo voto.
E poi giornalisti, registi, attori, cantanti, musicisti, strumenti, telecamere, fotografi, tutti sul tetto, in fila davanti alla scala. E se da una parte la gratificazione sale, dall’altra la sensazione che quell’atto di protesta estremo e coraggioso stia diventando altro, con il passare delle ore aumenta. Nel frattempo, al chiuso di un palazzo plasticamente assediato più da chi lo protegge che da chi lo contesta, la riforma passa. E col passare dei giorni quel tetto non sarà più così cool. Per far risalire le telecamere occorrerà inventarsi un torneo di bungee jumping del ricercatore. Per tornare a parlare di ricerca sarà fondamentale integrarsi con la cultura egemone, qualunque essa sia. L’ho capito quando uno zoologo mi ha confessato che la specie d’iguana rosa delle Galapagos da lui scoperta è stata oggetto di domanda nel programma di Carlo Conti. L’avessero saputo alla Camera, l’esito della votazione sarebbe stato più incerto.

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