Prendi una Donna Margherita, dille che l’ami

Dal Venerdì di Repubblica del 24 Dicembre 2010

Che il Pd veltroniano fosse cosa troppo diversa da ciò che si poteva nostalgicamente ritenere un partito mediamente organizzato, lo si capì il giorno in cui arrivarono alla stampa le bozze di quelle che di lì a poco sarebbero diventate liste elettorali. La lottizzazione correntizia, rafforzata dal potere concesso dalla legge “porcata”, conobbe pubblico riscontro e rappresentazione esemplare nella casella riempita da Donna Margherita, che non erano nome e cognome di una valida candidata rutelliana, ma le caratteristiche che una candidata avrebbe dovuto avere per riempire quella casella.
Dalla bozza alla lista il passo fu breve, e grazie a Veltroni il mondo conobbe Calearo, imprenditore e in quanto tale capolista Pd in Veneto.
La sua prima apparizione televisiva spaccò. La buona fede degli autori di Ballarò lo sistemò sulle poltrone antiberlusconiane, da dove riuscì nell’impossibile impresa di esaltare Mastella come miglior ministro del governo Prodi e schifare Visco come peggiore. Dall’altra parte dello studio i principali rappresentanti dello schieramento a lui avverso facevano la ola; il reality veltroniano cominciava da subito a scappare di mano al suo autore.
Come ogni elettore Pd ben sa, per i danni irreparabili di quel casting, a nessuno come a lui vengono chieste così spesso e boriosamente le ragioni del voto. Più che una motivazione si esige un alibi.
“Calearo e Binetti dovranno attenersi alla linea del partito, il giorno in cui ci sarà, prima o poi se ne andranno” (come di fatto poi è stato con sollievo di molti), si rispondeva incerti.
Aspettando invano il giorno in cui Veltroni chiederà pubblicamente scusa per tutto ciò, so bene che Calearo il 14 dicembre non ha tradito. Lui era un imprenditore paraleghista quando entrò in Parlamento col Pd, resta tale oggi che vota la fiducia al governo Berlusconi. E però dagli errori è bene si impari tutti.
L’elettore Idv, per esempio, colui che forse con più ardore e presunta purezza di fedina s’ergeva a sirena sui valori dell’elettore Pd, col suo voto mandava in Parlamento, più o meno consapevolmente, Scilipoti e Razzi.
Ecco perché, quando anche uno come Vendola ipotizza per un suo ipotetico Governo di dare un ministero ad una precaria della ricerca (che su una bozza di lista finirebbe col triplice requisito di Donna Ricerca Precaria), temo che il 14 dicembre sia servito a poco. Perché per quanto donna, precaria e ricercatrice, un ministro, se così selezionato, può essere anche e soprattutto dannoso.

Facebook

18 commenti a “Prendi una Donna Margherita, dille che l’ami”

  1. scritto il 26 dicembre 2010 11:29 da Riccardo

    D’accordo sul pessimo metodo di selezione, ma “Donna Ricerca precaria” porta con se un concetto profondamente diverso da “Donna Margherita”

  2. scritto il 26 dicembre 2010 12:08 da Paolo

    Sono pienamente d’accordo con te ma non diamo tutte le colpe a Donna Margherita che ha portato con se nel PD anche persone che sono rimaste e continuano a lavorare per un partito riformista che guarda al futuro.

  3. Mi spiace Paolo, ma il pd non può permettersi questi errori. I nostri rappresentanti devono essere tutti un esempio, se vogliamo veramente guardare al futuro. Non possiamo consolarci andando a cercare quelli bravi tra i rimasti. La selezione dlle candidature dev’essere rigida, per eliminare ogni possibile errore.

  4. scritto il 26 dicembre 2010 15:44 da marco.f

    non sarebbe sufficiente l’esistenza della possibilità di scegliere tra più opzioni invece che un tizio che si arroga il diritto di decidere per tutti?

  5. scritto il 26 dicembre 2010 15:47 da gianna

    Il Pd deve essere diverso e lo è.
    Ma il punto qui, Piero, non è il PD ma Vendola che per guardare al PD, anzi perchè noi gli permettiamo di guardare al PD deve prima di tutto essere LUI diverso. Perchè a Lui acclamato su mozione unica non si chiede altro che di esistere e di quelli a cui non si è chiesto altro che di esistere ne abbiamo piene le palle anche se democratiche.
    Chissà perchè poi ce l’hanno tutti con questa strumentalizzazione delle donne. vendola non mi pare abbia affidato tanti incarichi alle donne e Renzi ( tanto per dirne un’altro di astro nascente) se n’è persa una assessore che non ci stava a farsi mettere i piedi in capo e non l’ha mai rimpiazzata.
    Brutta storia le donne, bimbi

  6. scritto il 26 dicembre 2010 16:12 da silvia

    Mah, ragazzi, io non so. Pur di attaccare chi non vi piace cosa siete capaci di fare. Basta semplicemente vedere come sono fatte le liste di solito, da CHIUNQUE, per capire che queste sono tutte sciocchezze inutili. E cmq, “donna margherita” o “uomo società civile” è sempre meglio che UOMINI DI TUTTI I PARTITI PURCHE’ UOMINI, tanto per dirne una. Inoltre, quelle elezioni erano le prime in cui si fondeva Ds e Margherita, dunque, logisticamente parlando, era ovvio che si facesse un equilibrato miscuglio perchè nessuo sentisse le prevalenze altrui. Poi, “donna margherita” magari era anche una brava, scelta proprio perchè brava, che ne sai? Riparliamone alle prossime e vediamo chi fa le liste perfette, invasato dal purismo qui sfoggiato. Volevate attaccare un leader che ha fatto qualcosa per tentare di acchiappare il futuro? Ok. Mi pare però che lo abbiamo deciso TUTTI ASSIEME e ben prima che fosse eletto Veltroni, di fonderci. Perciò non fate finta di essere incolpevoli di tutto. Questi modi falsi di “fare politica” non fanno altro che avvicinarci al baratro. E’ lo stesso tono degli Iddivvini, che poi, al dunque… Razzi e Scilipoti. Chi ha il VERBO?
    Fateci ridere, và.

  7. Se volessero candidare anche una “giovine laureanda disoccupata”, basta un fischio..

  8. scritto il 26 dicembre 2010 18:37 da Andrea

    Il problema della “Donna ricercatrice precaria” è, come al solito, che chi non lavora all’università è lontano da questo mondo come da Marte. Quindi prenderanno qualcuno che con la ricerca, la precarietà e tutto il resto non c’entra un cazzo. Questi credono che sia ricercatrice la Madìa, o ce lo siamo scordato?

  9. scritto il 26 dicembre 2010 21:07 da mila spicola

    cercasi candidati con storie personali alle spalle e speranza di avvenire.
    l’antipolitica ha recato con se in odio la “professione” politica in un momento in cui mai come adesso ce ne sarebbe di bisogno.
    per cui non conta chi si è personalmente, cosa si sappia realmente fare e quali doti “politiche” cioè di governo si abbiano, ma a quale “razza” appartieni in modo da “comunicare” quella vicinanza coi territori e con le problematiche altrimenti assenti.

    ci vorrebbe la lucidità e il buon senso di capire che dovrebbero cercarsi e promuoversi candidati che recano l’una e l’altra qualità, insieme a un ‘altra, enorme, in estinzione: l’umiltà e la predisposizione all’ascolto.

  10. [...] via http://diegobianchi.com/2010/12/prendi-una-donna-margherita-dille-che-lami/ AKPC_IDS += “24687,”;Popularity: unranked [?] Posted by admin on dicembre 26th, 2010 Tags: Crisi di governo, Elezioni, Sondaggi Politici Share | [...]

  11. Conoscendo Vendola, che appena firma con M$ incontra Stallman per non deludere la base, se non gli accettiamo subito Donna Ricerca Precaria, rilancerà con Donna Trotzkista Lesbica Incinta Ebrea Nera Precaria.

    Saremo un paese sessista e scarso finché non sceglieremo le persone per quel che valgono e non per quel che rappresentano.

    Quindi, conoscendo la razza umana, forse per sempre.

    Considerato che il Berlusconi IV, tra ministre e sottosegretarie, ha molte più femmine che qualunque altro governo repubblicano, dovremmo per questo dedurne che per è il miglior governo degli ultimi 150 anni?

  12. scritto il 27 dicembre 2010 10:26 da gianna

    No infatti , da donna, mi urta che abbia detto Donna Precaria. Un uomo è meno precario? E’ meno ricercatore?Così come mi urta il concetto che due valenti professori, non possano lavorare nella stessa università perchè fratelli o padre-figlio.
    Non si puo inculcare l’onestà a colpi di divieti.

  13. @ Piero Filotico: i nostri rappresentati dovrebbero essere, in primo luogo, i nostri rappresentanti.

  14. scritto il 29 dicembre 2010 16:55 da Giovanni

    Dispiace il conformismo mediatico con il quale si brucia scentemente ogni possibilità di rilancio della sinistra abituando la “base” (inascoltata, non rappresentata eppur mai così ampia) alla ridicolizzazione delle sue speranze. Leggere i commenti di gente del PD che sparla di Vendola nel giorno in cui Fassino straparla e Bersani continua il delirium tremens, leggere l’astio degli innovativi grillini contro tutto e tutti per non perdere voti….mette una tristezza che sa di prosieguo della Berlusconeide fino alla fanga…per dirla con Diego!! A me il discorso di Vendola appare chiarissimo: se la sinistra, come opposizione, non è in grado di raccogliere il malcontento oceanico che questo governo ha prodotto….non ha ragione d’esistere.

  15. @Giovanni

    Anche a me tutti i discorsi di Vendola appaiono chiarissimi, e come lui stesso dice appaiono chiarissimi anche a quelli di destra che lo votano.

    Il motivo è che parla di qualunque cosa senza metterci semantica.

    Poi ognuno ce la mette da se.
    Chiarissima, e come preferisce.

    http://edue.wordpress.com/?s=vendola

    P.S.: segnatamente, mi chiedo perché Vendola invece di andare a *sparigliare* le primarie altrui, non si candidi e basta a lìder© degli oppositori al governo attuale.

  16. @Giovanni

    Non mi meraviglia che un discorso di Vendola ti paia chiarissimo, visto che in genere i suoi discorsi vengono portati come esempio del Metodo Rorschach.

    Lui fa macchie su ogni argomento, poi la semantica ce la mette chi lo ascolta.

  17. scritto il 30 dicembre 2010 18:26 da Giovanni

    Premesso che non ho alcuna tessera di partito penso che, stante la generalizzata assenza di valori morali e lo scarso spessore politico culturale della classe dirigente italiana, ad una persona come Vendola andrebbe data una chance (anche perché ne abbiamo date a Uolter e Dalemix….e siamo ancora a leccarci le ferite!!).
    Secondo me la ragione dell’ostracismo è un’altra e ben poco nobile (ancora ricordo i manifesti ributtanti del PD per Boccia alle primarie in Puglia). Affermi di conoscere Vendola e dici che si limita a fare macchie su ogni argomento come nel Metodo Rorschach? Bè dovresti sapere che questo test si basa essenzialmente sulla risposta “istintiva” del soggetto alle macchie. Inviterei quindi tutti coloro che si definiscono di sinistra ad una risposta rapida e di pancia : i significati si perdono a rimuginare troppo!!!!

  18. scritto il 13 gennaio 2011 19:58 da Francesco86

    Ragazzi..su Vendola. Io sono un elettore di SEL, e sinceramento condivido i mal di pancia di chi vede in Vendola l’ennesimo Leader..avete perfettamente ragione…ma vi sembra poco avere un leader che finalmente riesce a scaldare i cuori della gente e del popolo della sinistra?. Semmai il vostro sbaglio è pensare che Vendola si presenti come un miracolista, come berlusconi, il ghe pensi mi della sinistra. Vendola non è così. Vendola ha un compito solo, molto preciso: circondarsi di persone competenti e con buone idee per l futuro del nostro paese, una squadra capace di governare e fare le cose che servono, e usare il suo carisma per conquistare i voti e tenere assieme la squadra. Berlusconi si circonda di servetti e lecchini. Vendola non saraà così. Non dovrà essere così. Partite da questo presupposto e tuttto il discorso cambia.

Lascia qui il tuo commento


Creative Commons License