Palle di neve
Di Signorini e comunisti di una volta, di primarie sì primarie no primarie fantasma, di dibattiti eterni e priorità, di minimalismo scandinavo, palle e valanghe di neve. Questo e altro nella sessantaseiesima puntata di Tolleranza Zoro, l’ottava per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di circa un minuto più lunga rispetto a quanto andato in onda.
Buona visione.
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10 commenti a “Palle di neve”
Oddio, che nostalgia di Stoccolma…
Dove se mangi stai colma.
Bello, ma dura de meno der solito… che pe li video tua, t’hanno aridotto li tempi come a l’operai de la Fiatte … Ciao Zoro, bentornato su ‘sta … tera … Manico d’ombrello
Grande!
“Dove sono andati a finire i comunisti di una volta?”…”E perche’, ‘ndo so finiti i froci de na vorta?”
…che città stupenda Stoccolma!Agosto 2010 ventitrè giorni in scandinavia Copenaghen Oslo Bergen Tromso Helsinki Berlino Praga e poi il delirio!!!a proposito le ho viste poi le mani nel video del 16 ottobre 2010,grazie ciao!!!
sinceri complimenti.
un abbraccio
“Dove sono andati a finire i comunisti di una volta?”…”E perche’, ‘ndo so finiti i froci de na vorta?”
I comunisti di una volta i “froci” li mettevano in galera. I comunisti di oggi i “froci” continuano a chiamarli “froci”, quindi è vero che non basta il cashmere a cambiarli…
Non so cosa rispondere a Adinolfi quando dice che se tu dici frocio a Signorini in un video su Raitre allora pure lui può scrivere sulla sua bacheca di Facebook che Signorini è un frocetto e che i commessi che lo hanno servito in un negozio di abbigliamento sono dei servetti gay. Allora forse c’ha ragione Berlusconi, è meglio guardare le belle ragazze che essere gay.
ma il partito comunista non era il partito degli operai? e tutti sti comunisti dov’erano quando hanno MODIFICATO l’articolo 18 e questi ragazzi futuri precari che oggi manifestano con i pugni alzati per chi lo fanno che gli hanno fottuto il futuro per volere agevolare i padroni
pensiamoci
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