I miei simili
Di Puglia e di Manduria e di Oria, di tende e lavori in corso, di salti e fughe, di inseguimenti e autostop, di notti in stazione, di ronda e safari, di caccia al tunisino e lieto fine, per una volta, e benvenuti in Tunisia, ovunque si trovi.
Questo e molto altro nella settantunesima puntata di Tolleranza Zoro, la tredicesima per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di circa quattro minuti più lunga rispetto a quanto andato in onda.
Buona visione.
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34 commenti a “I miei simili”
Bel pezzo, anche questo. Bravo!
meraviglioso. la mia terra spiegata in 15 minuti.
Grazie Diego, con la tua sensibile ironia riesci a far trasparire la dura realtà di questi eventi e a farci quasi “sorridere”…. mica tanto poi… Welcome to tunisia!…non aveva tanto torto!
Torna presto a trovarci
Grande Diego!!!!!!!!La ronda con la musica di Ghost Buster sotto è stata un capolavoro…Saluti da Empoli. Torna presto
Caro Zoro, devi da sapè che:
“Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali … La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
Tolleranza zoro.
PS Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
Anvedì!!!!
Hai ragione Zoro siamo noi la Tunisia, siamo noi l’Egitto e la Libia, con l’unica differenza che noi, popolo italiano, ancora non ci siamo resi conto della situazione in cui ci siamo relegati e in cui ci ostiniamo a vivere.
Con una pazienza da masochisti continuiamo ancora a lasciare al loro posto tutti i politici che ci meritiamo, questa è la differenza con il nord africa. Loro hanno avuto il coraggio di lottare, di scappare verso l’ignoto pur di non soggiacere a un potere opprimente.
Onore a tutti gli immigrati, al loro coraggio e alla loro paura, onore a tutti i tentativi di cambiare qualcosa che non è giusto, che è opprimente e che non permette di vivere liberi.
Dopo il video di lampedusa, questo è un’altra grande spiegazione della situazione e della tragedia che si sta consumando per gli immigrati ( in un viaggio che non li porta da nessuna parte ) e per gli italiani ( un popolo abbandonato a se stesso, e che riesce solamente a far decidere a agli “altri”, incapace di assumersi collettivamente delle responsabilità ).
Zoro oramai i tuoi video non mi fanno più ridere, devo solo cercare di trattenere le lacrime, per la rabbia, la vergogna e lo stato di degrado in cui è l’italia in questo momento. Grazie.
M.
nato a palermo, emigrato.
Bravo Diego questa puntata è una delle migliori.
Scrivo da Lecce a 40 km da Manduria ed è inutile dirti che il salento non è quello che hai visto, non è solo disagio e tristezza. La Puglia accoglie immigrati ormai da un ventennio (1991 primo grande sbarco); nessuno si piange addosso, nessuno si lamenta. Si fa quel che si può. Sopratutto si aiuta il prossimo.
Diego complimenti, questa puntata è davvero bella, riesci a raccontare quello che ti circonda con una capacità unica. Ancora complimenti!
Vedo sempre i tuoi video. Non ti ho mai scritto. Ma questa volta mi hai fatto piangere. Grazie, anche perché per mezzo delle tue immagini (e delle tue musiche) riesco a far capire ai miei studenti e ai miei nipoti quello che penso e quello di cui vorrei che si parlasse veramente. Tutti in Tunisia e, perché no, in Libia (e in Egitto, in Yemen, in Siria, …)!
Ripeto: Zoro al posto di Ferrara! Bravissimo!
A na certa sembrava Giochi Senza Frontiere.
Grande Zoro, però da quest’altro reportage traspare un’immagine diversa e più inquietante: http://www.youtube.com/watch?v=RMxzN-WB_0E&feature=player_embedded#at=850
Visto, apprezzato, rivisto..e collegato alla situazione del confine USA Messico. I mojados del Mediterraneo: se il lavoro sporco lo lasciamo sempre al SUD – http://2012era.wordpress.com/2011/04/07/i-mojados-del-mediterraneo-se-il-lavoro-sporco-lo-lasciamo-sempre-al-sud/. Brutta storia, la storia, incarco e manno
Caro Zoro,
ti seguo da tanto ma non ti avevo mai scritto.
Questa volta ti sei davvero superato.
Complimenti!
Strepitoso Zoro !
[...] ha realizzato un reportage bellissimo da Manduria, in Puglia, dove hanno fatto un campo per i clandestini di [...]
grazie. grazie. grazie. commovente.
Gli ultimi cinque minuti, e scusa l’accostamento, sono il miglior film di Ken Loach
[...] [...]
Sono tarantino (davvero), ma me so’ commosso lo stesso.
Verfo fud.
Bravo, pezzo splendido, il finale poi è davvero commovente. Grazie.
è la prima volta che lascio un commento, e sento proprio di doverlo fare perchè questo giro ti sei veramente superato!! un CAPOLAVORO ASSOLUTO!! tolleranza zoro è la voce della verità! e cmq quoto, Diego al posto di ferrara SUBITO!! (il minuscolo su ferrara è pienamente voluto…)
Prendo in prestito le parole finali dei tunisini: “grazie ragazzi”. Questo reportage è un esempio altissimo di servizio pubblico. Fa rabbia constatare come quella che dovrebbe essere la normalità per la televisione pubblica costituisce invece un’eccezione
cavoli si può fare giornalismo anche in Italia, sono sconcertato…
interessante ed ironico come sempre!
speciale la parte dove fanno finta di scappare!
Avete notato le facce degli addetti alle ronde appena i carabinieri gli hanno detto di arrangiarsi? Si saranno resi conto di quanto inutile e patetica possa essere una presa di posizione di questo genere di fronte ad un fenomeno di queste dimensioni.Boh!? Grande Diego, sempre dalla tua parte.
Caro Diego, penso che i tuoi video dovrebbero essere visti nelle scuole. Bravo.
Grande Diego!
Come sempre una lucida ed ironica riflessione,
Continua e resisti perchè siamo in molti a pensarla come te!
Marco
“L’occasione fa l’uomo leghista”
ahahhahahahahahahah
Grande Diego!!!
Bellissimo lavoro, l’ho linkato sul blog che gestisco: http://blog.avis-legnano.org/?p=197
A presto e continua così
Bravo Zoro! Grande, grande, grande! Come te sei grande solamente tu… Te che ce fai véde fai e vive la vera reartà… tutto er resto è noja… Questi sò li nostri fratelli… no er Grande Fratello…
Ho fatto una andata e ritorno Italia-Francia (dove vivo da anni) proprio una decina di giorni fa ed alla frontiera c’erano controlli impressionanti da parte della Francia, tra
- douaniers
- police nationale
- police des frontieres
- gendarmerie
Mancava solo l’esercito (in realtà, la Gendarmerie fa parte dell’esercito). Macchina controllate una per una, caccia all’uomo, perchè molti irregolari da tempo in Francia hanno approfittato delle “liberatorie” in questo momento in Italia per fare una andata e ritorno ed ottenere un permesso di soggiorno valido nello spazio UE-15… Noi stessi avevamo un posto in auto e ci sono state fatte pressioni per portare qualcuno “di là” e riportarlo “di qua”.
Siamo alla fine dell’Europa, si stanno chiudendo e rinchiudendo tutti quanti. Non vedo nessuno spiraglio di “umanità” o di gestibilità della “materia umana”, la Francia vede inoltre un aumento notevole di popolarità di idee di destra anche estrema, con un nuovo ministro dell’interno ex-poliziotto sdraiato su posizioni estremiste che ha appena varato un nuovo programma di pattuglie tipo “robocop” per il controllo capillare metropolitano… Chè tanto in periferia ormai c’han paura ad andare, ma da qui alle elezioni 2012 c’è da aspettarsi di vedere un poliziotto ogni tre pedoni per strada… Brutti tempi. E peggiori ne arriveranno. Voletevi bene più che potete!
GUARDATE IN QUESTO FILMATO CHE CAMBIO DI PROSPETTIVA HA AVUTO QUELLA PERSONA CHE ANDAVA A RIPRENDERE I TUNISINI.
QUANDO LA Z DI ZORO TI LASCIA IL SEGNO SI APRE UNO SQUARCIO NELLA TUA COSCIENZA
http://www.youtube.com/watch?v=hSEfuk7Bmss
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