L’amico mio

by Diego Bianchi il 2 ottobre 2011 @ 10:59 / Calcio_Antico -Cose_Mie / 20 Commenti

Allenatore mio.
Eri diventato l’allenatore mio.
Allenatore precario e di passaggio quale non ti saresti sentito mai, avevano deciso così, ma quella domenica saresti stato tu l’allenatore mio, l’allenatore nostro.
La cosa ci faceva ridere, ma ci dava anche molte responsabilità. Pino si era dimesso o l’avevano mandato via, non me lo ricordo più, fatto sta che il successore del nostro mister potevi essere solo tu. Fare i seri, i professionisti, per gente come noi che professionista non lo è mai stato, ma nel suo dilettantismo ha messo tutta la professionalità che aveva, in una situazione così non era semplice.
Che poi, a pensarci oggi, io non ho mai saputo come chiamarti. Massimiliano era lungo, per questo in tanti ti chiamavano Massimo. Ma Massimo non era il nome tuo, e forse anche per questo alla fine ti chiamavano tutti per cognome. Io ti ho chiamato un po’ in tutti i modi, spesso “amico”, o “amichetto”, vezzeggiando noi per primi quel rapporto così forte che ci faceva sentire “migliori amici”.
Quella domenica però dovevo chiamarti Mister.
Ostia Antica, campo ostico, difficile. Forse pioveva. Andammo sotto di due gol. Tu in panchina ti sbracciavi, ma sembravamo imbambolati, più di tanto non quagliavamo. Mi avevi messo a giocare centrale di difesa, ufficializzando irreversibilmente con quella scelta la maturazione che il ginocchio gonfio, complice una innata predisposizione a saper fare tutto benino ma niente benissimo, mi aveva reso necessariamente precoce. Era stata un’idea di Pino quella di farmi giocare libero o stopper, niente di più lontano dalla mia natura banalmente offensiva, ma tant’è, pur di lottare nella pozzolana ogni domenica, imparai a fare quello ed altro.
Perdevamo, 2-0. Perdevi tu, perdevamo noi, perdeva il nostro gruppo, ad un niente, dopo milioni di calci e di vite, dall’appendersi al chiodo delle proprie strade.
Ma mancavano ancora 10 minuti.
Fu più o meno a quel punto che Samà, dal limite, decise di incollare la palla di collo destro e scaraventarla sotto la traversa. Un gollone fatto da uno che di gol ne faceva pochissimi, fatto in un momento dove la sostanza non poteva apprezzare l’estetica, perché perdevamo ancora, ad un soffio dalla fine.
Due minuti o forse meno, tanto mancava quando andai avanti per un calcio d’angolo, più per fare massa che per altro, che non era il colpo di testa il nostro forte. La palla sbucò da una mischia, rimbalzò a casaccio tra pozzanghere, gambe, piedi, braccia. Poi vicino a me, al mio fianco, provocante. L’occasione di un attimo, o di una vita. Senza pensarci la colpii di destro, al volo, di collo. Io che col destro non ho mai saputo cosa farci, la presi bene, precisa, al centro.
Gol.
Il tuo migliore amico ci aveva impedito di perdere.
Urlai non so cosa non so come, che al tempo esultare era un imprevisto.
Felice più per te che per me corsi verso la panchina, ma tu già eri in campo che correvi verso di me. Fu questione di niente. Ci abbracciammo forte, giocatore e allenatore, amico e amico, con tutti gli altri.
Non avevamo perso, non quella domenica.
Ne abbiamo parlato più volte di quella coincidenza bella, di quel mio gol anomalo, che di gol ne facevo pochi anch’io, fatto nella tua unica partita da mio allenatore.
Poi non ne abbiamo parlato più.
E ci siamo persi un sacco di gol.
E ci siamo persi un sacco di cose.
Ciao amico mio.
Eri forte.
Eravamo forti.
Potevamo esserlo di più.

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20 commenti a “L’amico mio”

  1. [...] – L’amico mio, di Diego Bianchi [...]

  2. senza parole

  3. mi dispiace.

  4. scritto il 2 ottobre 2011 15:22 da Valerio

    …un abbraccio…

  5. scritto il 2 ottobre 2011 18:46 da Emanuela

    vi ho conosciuto tutti proprio in quel periodo…..e so per certo che per tutti, tutti voi l’amicizia era e sarà sempre quella……

  6. scritto il 2 ottobre 2011 22:00 da pino cesandri

    forse te l’ho già detto..ma la parte migliore della mia vita l’ho vissuta con voi….

  7. scritto il 3 ottobre 2011 11:12 da riccardo

    Massimiliano era il calcio…per come lo viveva per come lo aveva dentro…..hai dato la piu’ bella descrizione di IAIO……grazie Diego…

  8. scritto il 5 ottobre 2011 10:58 da gennaro

    forza. un abbraccio

  9. scritto il 6 ottobre 2011 16:51 da per ricordare

    http://www.youtube.com/watch?v=UjXAgcv9j7s

    Il primo caso di disinformazione organizzata.

  10. scritto il 6 ottobre 2011 18:47 da karmine

    sei un grande

  11. scritto il 8 ottobre 2011 16:29 da boni adriano

    cuore grande il dilo scorza dura ma capace di sorrisi che ti rimangono dentro io li vissuto per trenta anni e lui come un vino fatto bene ora era migliore grazie dilo ti vorremo sempre bene

  12. scritto il 25 ottobre 2011 19:13 da angelo

    minkia diego non è che possiamo aspettare un mese per un nuovo video…già la scelta è limitatissima….in piu quei pochi che valgono si fanno attendere….. su, dai, fallo sto sforzo che c è gente che aspetta!!
    baciamolemani

  13. scritto il 17 novembre 2011 22:32 da marco

    aiuto, quando metti un nuovo video??? dobbiamo aspettare la dandini a la7? se sì, quando?
    siamo in astinenza, cazzarola.
    guarda che ti abbiamo visto il giorno delle dimissioni di quello là, che eri per strada con la telecamera.
    non farci stare in apnea.
    abbiamo bisogno del tuo sguardo.

  14. scritto il 2 dicembre 2011 23:44 da Aniette

    Ehi…ma sei in sciopero?!?!?! dajeee!!!

  15. scritto il 4 dicembre 2011 16:08 da marco

    diego batti un colpo, please.
    non inserire video, ma almeno scrivi qualcosa.

  16. scritto il 14 dicembre 2011 10:39 da Enrick

    niente rimane solo il silenzio, mi devo trasferire a Roma per sapere che fine hai fatto….
    torna presto ovunque tu sia !!

  17. scritto il 15 dicembre 2011 01:48 da Fyok

    Daje Diego!

  18. scritto il 17 dicembre 2011 12:41 da geppo

    diego mi manchi!

  19. scritto il 20 dicembre 2011 00:20 da Giovanni

    E sì che sn tempi che nn ti viene nemmeno più la forza di piangere….però se torni a scrivere qualche molecola d’ossigeno in più la si respira!
    In ogni caso FORZA ROMA e BUON NATALE DIEGO

  20. scritto il 29 giugno 2012 00:14 da francesco

    Diego il 5 luglio ci sarà una partita per ricordare MASSIMILIANO al campo diTor di Nona. Serve la tua presenza.

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