X Babbo Natale. P.s.

Una volta ero convinto del fatto che non ci fosse bisogno di tutte ste scorciatoie di status, di Facebook o Twitter, perché uno, volendo, 140 caratteri, una foto o un video li poteva mettere pure sul blog, tenendoci tutto dentro, brevità e prolissità, sintesi e sbrodolamenti.
Ho lottato contro il socialprogresso, perdendo sistematicamente (tranne contro Second Life, lì ho vinto io).
Avevo ragione, in teoria, torto, in pratica. E a sconfiggermi è stata spesso la pigrizia.
Come per gli articoli sul Venerdì. Li ho messi qua per un po’, poi dimenticatene uno, dimenticane due, te li dimentichi tutti.
Mo ci riprovo e ricomincio, dall’ultimo, quello uscito ieri. Poi rimetterò i vecchi. E poi, ad avere qualcosa da scrivere o da far vedere, vorrei rimettermi a farlo qua sopra.
Ma qui già stiamo ai propositi per l’anno nuovo, e io tutta sta programmazione non ce l’ho mai avuta.
Vediamo come va.

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“X Babbo Natale. P.s. sono due fogli, leggi davanti e dietro. Anita”.
La busta sta lì, debolmente incastrata poco sotto il puntale rosso e rotto ficcato nell’ultimo ramo storto dell’albero finto di famiglia.
Mia figlia, 8 anni, alla crisi non pensa, sicuramente non a Natale. Su un calendario in cucina segue il conto alla rovescia crocettando i giorni che passano, mirando quelli che mancano. A distrarla dalla meta solo il copione della recita di Natale, quella per la quale ha già imparato, come ogni anno, la parte sua e quella dei compagni di classe. Anita, quando vede Monti in tv, ancora non ha ben capito come catalogarlo. Fin qui era tutto facile e immediato, per un bambino, paradossalmente, più che per un adulto. A decidere chi fossero i pochi simpatici, e quindi i buoni, ci metteva un po’, ma sui troppi antipatici, e quindi cattivi, andava dritta, senza esitazioni. Su Monti e la Fornero tentenna, il che significa che a tentennare sono i genitori. Genitori che si troveranno davanti una lista di 63 o 64 richieste fatte dalla figlia per Natale nei due fogli da leggere, davanti e dietro. Il numero è quello, lo sappiamo già.
Però, le anticipazioni rivelano anche che la bambina, forse suggestionata dalla ricerca di tecnica mediaticamente in voga, tra le richieste di quest’anno non ha inserito bambole ma binocoli, atlanti, prassinoscopi, torce dinamiche, foto stenopeiche e solari, alla ricerca di illusioni ottiche. Il meravigliato, compaciuto e un po’ preoccupato stupore genitoriale, è durato il tempo di spiegare ad Anita che un conto è ciò che si vorrebbe, altro ciò che si può. E che il tutto va quindi tarato su parametri di giustizia, opportunità, equità.
Insomma, figlia mia, c’è la crisi, anche per chi a Natale ha deciso di diventare tecnico da grande. Anita, ma non la senti la tv? E tutte ste metafore allora che le fanno a fare se non per far capire anche a te la gravità del momento? Non hai sentito che siamo su un treno che sta deragliando sull’orlo del burrone greco dove c’è il capezzale con i medici che arrestano l’emorragia? Non hai capito che siamo come la Lettonia, quasi come la Grecia, comunque l’Italia, qualsiasi cosa voglia dire? E le lacrime? E il sangue?
No Anita, non parlo dei senegalesi ammazzati da un fascista che ha fatto il fascista. E neanche dei rom quasi bruciati vivi per una bugia adolescenziale.
Quello, fuor di metafora, è il paese dove viviamo. Quella è l’Italia, oggi.
L’Italia che, così com’è, non la salvano né Monti né Babbo Natale.
L’Italia che devi salvare tu. Noi non ne siamo stati capaci.

Facebook

16 commenti a “X Babbo Natale. P.s.”

  1. scritto il 24 dicembre 2011 11:33 da reverendo

    E a sconfiggerci è stata spesso la pigrizia

  2. scritto il 24 dicembre 2011 11:39 da noemi No

    Tanti auguri Anita…

  3. scritto il 24 dicembre 2011 14:53 da Carneade

    Il Cetriolo è più Globale di quanto pensiamo. Siamo delle marionette. Purtroppo non si vede una via d’uscita, La proposta di uno come Passera dove è stato messo la dice lungo su quello che sono gli obiettivi, non proprio a favore della gente comune.

  4. E infatti ci mancavi.
    Ben tornato e bacioni alla piccola Anita.

  5. scritto il 24 dicembre 2011 15:18 da tiziana

    la colpa non è di Anita . è Monti che non ha letto davanti e dietro

  6. scritto il 24 dicembre 2011 16:19 da Solko

    Tranquilla che 2 secondi per leggere dietro, ogni tanto li trovava =)

  7. scritto il 24 dicembre 2011 18:56 da bicio

    Oh finalmente…ben tornato!
    A Anita, grazie in anticipo..vedremo di darti una mano

  8. scritto il 24 dicembre 2011 21:22 da togg

    oibò. aggiungo subito al reader.

  9. E mmo’ perchè pure te che ce facevi ride ce devi fà piagne pure a Natale?

  10. Grande.

  11. scritto il 27 dicembre 2011 19:06 da AndreaB

    Caro Diego,
    personalmente mi farebbe molto piacere tu tenessi vivo il blog. Anche perche’, per scelta prevalentemente non ideologica, non sto usando FB e Twitter. E mi farebbe piacere che tenessi vivo il blog perche’ scrivi bei pezzi e fai bei video.

    Quanto a questo post mi piace tutto ma non l’ultima riga che ho trovato retorica e poco sensata ma poi mi sono subito reso conto che e’ una voluta parodia della retorica sulle virtu delle nuove generazioni contro il deterioramento di quelle attuali. Ovviamente ci possono essere differenze tra le varie generazioni ma trovo sempre sbagliata l’enfatizzazione delle differenze generazionali; enfatizzazione che spesso si traduce nella lagna (non tua) che dipinge l’ attuale generazione di giovani adulti come sfavorita dai padri, incapace di aiutare i figli ed ormai perduta per sempre.
    Mi sfugge infatti, Diego, perche’ tu non possa dare una mano ad Anita a risolvere i problemi che ci sono (tu dici a “salvare l’Italia”) visto che hai una quarantina di anni almeno davanti a te di autonomia fisica e mentale. La tua ultima riga sembra quella di un novantenne. Ma meno male che e’ solo una parodia, almeno spero :)

  12. scritto il 30 dicembre 2011 12:34 da Faber

    Finale di partita è il miglior Zoro ever! grazie veramente, ieri non riuscivo a staccarmi dalla tv.
    e poi, i sottili riferimenti alla Roma, solo chi può capire capisce… il tecnico che parla spagnolo, col proggggetto… ahahahahaahh

  13. scritto il 30 dicembre 2011 14:01 da SF

    Mi unisco ai complimenti di Faber per Finale di Partita, un fluire di emozioni vere… Grazie

  14. L’attesa ne e’ valsa la pena.Daje cosi’ cazzo!
    Orfani di un rigore sbagliato.

  15. scritto il 7 gennaio 2012 02:25 da Ale

    Bellissimo articolo.

    Anch’io mi unisco alle richieste di mantenere attivo il blog!

    Bentornato!

  16. [...] alcuni degli articoli scritti negli ultimi mesi per il Venerdì di Repubblica. Ho visto che pure nell’ultimo tentativo fatto scrivevo che ci provavo, poi è andata che non l’ho più fatto. Voi non ci fate caso, è na cosa mia. Questa cosa qui [...]

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