Aperti a chi ci sta

Dopo la vittoria di Ferrandelli alle primarie del centrosinistra a Palermo, scrissi questo, pubblicato sul Venerdì del 16 marzo. Le discussioni di quei giorni, viste nella prospettiva delle prossime primarie nazionali indette da Bersani e “aperte a chi ci sta”, sembrano ancora attuali.

“E invece voto Ferrandelli, perché è quello che tra tutti ha più possibilità di diventare sindaco!”.
Fuori dal Teatro Zappalà, sei giorni prima che le primarie del Pd portino alla ribalta la poliedrica figura del 31enne Ferrandelli, militanti Pd si confrontano su intenzioni di voto e strategie. Bersani se ne è appena andato dopo aver ricordato che, al netto del fatto che le primarie non sono né una cena di gala né una resa dei conti, lui ha invitato la Borsellino a partecipare.
Pure Ferrandelli se ne è appena andato. Lo ritrovo a mezzanotte, all’Università, a parlare a una ventina di studenti che gli battono le mani. “Dobbiamo sostituire l’io col noi”, dice, e quasi non ci credo che una frase così trita possa far breccia, ma funziona. Ferrandelli sostiene che sono loro, i giovani, a dettare gli orientamenti di voto a genitori e nonni, e pare convincente nell’affermare che c’è grande voglia di cambiamento; ma questo lo dicono pure Faraone, la Monastra e la Borsellino, ognuno convinto che conseguenza ovvia di tale voglia sia la propria vittoria.
Ma Ferrandelli va oltre. Spiega che voteranno per lui gli immigrati che gli sono riconoscenti per il lavoro fatto nei quartieri popolari e che anche la signora Carmela, 63enne costretta ai domiciliari, non potendo votare farà votare per lui. “Mi sono battuto con lei perché ricevesse un sostegno dal Comune. Non ce l’ho fatta, è finita a rubare”.
Entriamo in macchina per andare “locali locali” a consumare le ultime ore di esposizione elettorale, e Ferrandelli mi dice la frase più urticante che candidato possa dire: “sono il candidato della società civile”.
La frase, a prescindere dalla sincerità con cui viene enunciata, mi disturba sempre, con quel non detto di superiorità morale e presunta freschezza che si porta dietro. Eppure lui ci crede.
Ci crede anche se chi non lo voterà lo accusa di trasformismo, di essere stato uomo di Orlando per rinnegarlo ora, di aver dimenticato i movimenti per accettare l’appoggio della parte più discutibile del Pd siciliano, quella che in Regione ha portato il Pd ad allearsi con l’Mpa di Lombardo.
Ferrandelli, ciononostante, e ricorsi permettendo, vince le primarie, di poco ma le vince.
Dal giorno dopo, ineluttabile, riparte la polemica sul fatto che con primarie aperte a tutti, può votare chiunque, il che è vero. Come è vero anche che, l’elettore Mpa che fosse andato a votare, non si sarebbe sentito infiltrato, ma pienamente avente diritto al voto. In primarie di coalizione, chi della coalizione regionale fa parte, si sente coinvolto.
Difficile prendersela con Ferrandelli per questo.

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4 commenti a “Aperti a chi ci sta”

  1. Dal tuo video la Monastra mi è sembrata in gamba, e quando ha vinto Ferrandelli mi è venuto un coccolone, poi chissà, i locali-locali la settimana del ballottaggio forse erano chiusi…

  2. scritto il 13 giugno 2012 12:16 da Salvatore

    Ritengo politicamente scorretto addossare ai cittadini la eventuale colpa delle primarie e soprattutto la scelta dei candidati alle elezioni politiche, regionali e comunali…lo riconosco sarò l’unico a pensarla così…convinto di andare controcorrente ma altrettanto convinto che se uno ha fiducia in un partito e fino a prova contraria i partiti dovrebbero rappresentare onestamente i cittadini ed inserire i tasselli giusti in tutte le istituzioni…ma mi sapete dire onestamente quanti elettori possono mettere la mano sul fuoco senza bruciarsela per un candidato?….azzardo 1/1000…quindi che siano i partiti a candidare l’eccellenza ed al primo sbaglio a casa…altrimenti potranno sempre dire: “….mbè l’avete votato voi…ora attaccatevi al…” Per concludere guadagnano fior di soldoni e non possono scaricare la colpa sempre sugli elettori!!!
    P.S: non sono abituato a rileggere ciò che scrivo, sicuramente ci saranno un sacco di errori ma vi prego di non congedare ciò che ho scritto con una risatina da saputoni….ciò che ho scritto, scusate la presunzione, è sacrosanto!!!…una volta si finiva con…Fraterni saluti, Salvatore

  3. scritto il 13 giugno 2012 12:23 da Salvatore Montemurro

    Ritengo politicamente scorretto addossare ai cittadini la eventuale colpa delle primarie e soprattutto la scelta dei candidati alle elezioni politiche, regionali e comunali…lo riconosco sarò l’unico a pensarla così…convinto di andare controcorrente ma altrettanto convinto che se uno ha fiducia in un partito e fino a prova contraria i partiti dovrebbero rappresentare onestamente i cittadini ed inserire i tasselli giusti in tutte le istituzioni…ma mi sapete dire onestamente quanti elettori possono mettere la mano sul fuoco senza bruciarsela per un candidato?….azzardo 1/1000…quindi che siano i partiti a candidare l’eccellenza ed al primo sbaglio a casa…altrimenti potranno sempre dire: “….mbè l’avete votato voi…ora attaccatevi al…” Per concludere guadagnano fior di soldoni e non possono scaricare la colpa sempre sugli elettori!!!
    P.S: non sono abituato a rileggere ciò che scrivo, sicuramente ci saranno un sacco di errori ma vi prego di non congedare ciò che ho scritto con una risatina da saputoni….ciò che ho scritto, scusate la presunzione, è sacrosanto!!!…una volta si finiva con…Fraterni saluti, Salvatore

  4. Massimo sono d’accordo con te e non penso che Zoro la pensi diversamente, quantomeno sull’obbligo morale del partito a non candidare gente di dubbia onestà politica

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