Farsi trovare preparati

Sempre sul Venerdì, il 17 febbraio è invece uscito questo pezzo.
I tempi sono ancora quelli della neve e dell’Alemanno show, con il pensiero rivolto al 2013. Alcune immagini dell’episodio citato all’inizio, il comizio pre ballottaggio 2008 di Veltroni e Rutelli a due passi da casa mia, si possono vedere verso la fine dell’80a puntata di Tolleranza Zoro (Er Ciaspola).
M’accorgo solo ora che già in questo pezzo manifestavo timori di recente ricondivisi. Alla fine scrivevo “le previsioni sono positive”, cosa che oggi non credo riscriverei.
Vabbè, staremo a vedé.

“No signora, non è detto, non è sicuro, non dica così”.
Francesco Rutelli, attraversando il mercato di Via Orvieto, sta cercando di smorzare le certezze di una signora che, in quanto sicuro prossimo Sindaco di Roma, lo ferma per chiedergli soluzione ai suoi problemi di salute e assistenza. Rutelli fa lo sciolto come sempre, saluta i fotografi facendo marameo con la mano, alla mia telecamera dice di stare “tranquillo”, ma lui tranquillo non è.
Per personale masochistico feticismo sono andato a recuperarmi un video dell’epoca, che tale mi appare un video che girai sotto casa mia nei giorni del ballottaggio con Alemanno, aprile 2008. Ci sono Veltroni e Rutelli in una delle ultime iniziative di popolo di uno degli ultimi giorni di campagna elettorale. Fa caldo, si suda. Ci sono famiglie, vecchi e bambini.
C’è gente speranzosa ma perplessa, indecisa e comunque già rassegnata a un nuovo governo Berlusconi.
C’è Veltroni che sorride e saluta tutti da par suo, visibilmente stordito. Il suo sogno, che poi era il nostro, è appena finito bruscamente. Il pericolo, percepibile nei gesti di tutti, da Veltroni a Rutelli passando per le voci, le facce e gli sguardi dei presenti all’iniziativa, è che il sogno possa diventare incubo. Un incubo di nome Alemanno. In quel video, di soli quattro anni fa, siamo tutti molto più giovani.
Mi infliggo questa penitenza nei giorni in cui l’incubo, passati quattro anni di MalaRoma (titolo dello speciale di Presa Diretta dedicato ai troppi problemi della città), tracima come slavina da ogni canale televisivo. Nei giorni in cui qualche centimentro di neve manda in crisi e surgela la capitale d’Italia, il Sindaco prende a pallate ogni senso del ridicolo, spala via ogni residuo di credibilità, scivola sui disservizi di cui è piena la città con il sole, figuriamoci con la neve. Neve che non ha comunque impedito l’ennesimo omicidio di una serie senza fine. Vedere e considerare tutto ciò con occhio elettoralmente proiettato al 2013 è tanto ovvio quanto pericoloso. Nei negozi, alle fermate dell’autobus, negli uffici, parlare male di Alemanno, ridere di Alemanno, è il modo migliore e più facile per attaccare discorso o cominciare la giornata.
Non vincere contro Alemanno tra un anno, oggi sembra impossibile. Ma anche perderci nel 2008 sembrava impossibile.
E impossibile sembrava perdere contro la Polverini priva di lista. Eppure abbiamo perso in entrambi i casi.
Ricordarsene, da qui al 2013 sarà un bene.
Le previsioni sono positive, ma bisogna farsi trovare preparati, per meritarsi il bel tempo.

Facebook

3 commenti a “Farsi trovare preparati”

  1. scritto il 4 giugno 2012 12:14 da Carmine Monaco

    Ciao Diego, dici che è difficile perdere con Alemanno nel 2013? Perché è difficile? Si può provare a ricandidare Rutelli, a riproporre il pedaggio sul GRA (magari affidando l’appalto della riscossione alla moglie, insieme a quello dei parcheggi), si può riproporre la chiusura al traffico non solo di via Capannelle, ma anche dell’Aurelia Antica, dell’Appia Nuova e, ma sì, anche della Cassia, che è sempre bloccata di suo! Almeno gli abitanti respirano un po’… Perdere si può!!! Basta volerlo.

  2. Sì infatti, è quello che ho scritto, più o meno. Che perdere si può, anche quando pare più difficile del solito. Ma paradossalmente pure vincere si può. Ecco, a questo non ci pensiamo praticamente mai.

  3. scritto il 4 giugno 2012 12:48 da ivan

    Eppure a tutti gli elettori di Alemanno io li porterei, prendendoli per le orecchie, a vedere come è riuscito a peggiorare una città che già tanto bene non stava messa. un po’ come si fa con il cane che ha fatto la pipì in casa. fargli strusciare il muso sulla pipì per capire dove devono andare, sì insomma quale è il posto giusto per farla. e non è il posto giusto la poltrona di sindaco per tutti coloro (Vetroni, Rutelli, Alemanno) che la vedono come trampolino per carriere politiche nazionali. A Roma ci deve essere qualcuno che vede la poltrona di sindaco come la sua massima aspirazione. Sindaco della Capitale. da amministrare, migliorare, far risplendere.
    Di soldi, pulizia e ordine. Di turismo, trasporto e servizi. Se non vince uno con queste caratteristiche, è ininfluente chi vince, perchè tanto useranno sempre la città per i loro comodi!

Lascia qui il tuo commento


Creative Commons License