Un gioco nuovo

Erano giorni di Alemanno, neve e scuole chiuse, di Monti, noia e posto fisso, quando scrissi questo pezzo, uscito sul Venerdì del 10 febbraio.

“Papà, oggi in classe abbiamo fatto un gioco nuovo”.
Anita varca la porta di casa di ritorno da scuola e prima ancora di togliersi sciarpa e cappello mi sta già raccontando come ha passato l’intervallo. E’ contenta e eccitata, e nonostante la mia capacità d’ascolto e concentrazione sia spesso colpevolmente al di sotto delle sue aspettative, stavolta è certa di fare centro. “Abbiamo deciso di giocare a fare le giornaliste”. Non sono sicuro d’aver capito correttamente, ma è proprio così, e il più bello, o comunque il più anomalo, deve ancora venire. “Una di noi faceva le domande”, spiega Anita, “e le altre che si facevano intervistare decidevano di volta in volta quale personaggio famoso essere”. “E chi avete scelto di essere?”, le ho chiesto ancora parzialmente distratto. “Io Lady Gaga, Eleonora ha scelto Mario Monti. Camilla ha fatto Laura Pausini, e poi Napolitano”.
Sbarro gli occhi, mollo ogni multitasking in corso, mi preoccupo, la stringo forte a me come si fa con un figlio alle prese con le difficoltà della fase 2, quella della crescita e dello sviluppo, e le chiedo conferma di quanto detto. Lei è divertitissima, va avanti senza pietà. “‘Quale legge vorresti fare?’, è stato chiesto, e Eleonora, che faceva Mario Monti, ha risposto: “meno compiti, più divertimento’. Poi Camilla Napolitano ha detto “‘meno scuola, più vacanze’”.
Mai avrei potuto immaginare che Monti e Napolitano bucassero il video al punto da finire nei giochi di creature tra Lady Gaga e Laura Pausini. Mai avrei potuto immaginare che fingendosi giornaliste ste creature si facessero domande da giornaliste.
Mai, soprattutto, avrei potuto immaginare che le risposte fossero improntate ad un riformismo forse discutibile negli slogan ma dichiarato, esplicito, sfrontato, finalizzato a far diventare il posto fisso e garantito di studente il meno noioso possibile. La cosa stupefacente è che mentre scrivo e mia figlia è a scuola, Alemanno ha appena deciso di chiudere le scuole per due giorni, causa neve in arrivo. Meno scuola più vacanze, appunto, dalle parole di Anita e compagne ai fatti di Alemanno alla velocità della luce. Viste con occhi più distaccati potrebbero sembrare un giovane gruppo di pressione che si fida dei due grandi vecchi che ne stanno decidendo le sorti con la fase 3.
“Ma tu, Anita, oltre a Lady Gaga (che è politico e tecnico), non hai scelto altri politici?”. “Sì, poi ho fatto Obama”.
Se in casa fossimo più convinti, Monti l’avrebbe fatto lei, ne sono certo. O almeno ci avrebbe provato.

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Un commento a “Un gioco nuovo”

  1. la mia di figlia, a due anni e mezzo ci chiedeva di disegnarle il neo come il “Signor Presidente Napolitano”

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