Destra avvisata

Questo invece è stato pubblicato sul Venerdì di Repubblica del 28 settembre.

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“Il mio candidato è Alemanno”. Sgrano gli occhi, rifaccio la domanda: “Alemanno candidato alle primarie per la Presidenza del Consiglio? Sicuro?”. Ettore, consigliere provinciale Pdl di Avellino da circa dieci anni, ex An, militante per “scelta esistenziale”, camicia nera “in omaggio alla realtà biker dello stand che ci ospita” e celtica al collo in omaggio forse al suo candidato ideale, ha già scelto cavallo.
Ad Atreju, dove si attende invano Berlusconi per il rituale bagno di folla giovane e sedicente goliardica (i giovani di Atreju colgono ogni anno un pretesto per dire quanto siano goliardici, cosa che mi mette a disagio tanto quanto qualcuno spiega barzellette che non si sono capite), si guarda oltre.
Qui, dove in mattinata è intervenuto anche il grecoromano De Romanis, la delusione è palese, l’orgoglio intatto. Giorgia Meloni, simbolo e motore dell’evento, non fa mistero del suo stato d’animo poco conciliante verso chi, anche stavolta, avrebbe consigliato male l’ex Presidente. Qualche telecamera, nel mentre, prova ad interessarsi a La Russa, e vederlo di nuovo irrorato di nervosa adrenalina dopo tanta astinenza, fa umana simpatia.
Quando arriva l’ora di annunciare che Berlusconi non ci sarà, i giovani lanciano il loro messaggio scandendo in coro la parola “primarie”.
Nell’infinita lotta su quali parole siano di sinistra e quali di destra (“riprendiamoci la parola libertà”, si è reclamato a sinistra per anni), sentir urlare “primarie” alle nuove leve di destra, genera nell’elettore di sinistra una sensazione simile a quella dei ladri che ti entrano in casa. Con la differenza che questo furto, tutto sommato, risulta piacevole. “Fate, fate”, viene da dire, “organizzatevi primarie come le nostre, anzi, meglio delle nostre, che noi sono quattro anni che ce le siamo inventate e ancora non abbiamo capito come vogliamo farle”. La voglia di vederli infilati nel tunnel dei gazebo aumenta con l’intensità del coro. La smania di sapere chi per primo oserà montare su un camper per dire a Silvio che è vecchio e superato, fa quasi venir voglia di votare pure alle loro di primarie. E sì che da sinistra, ai tempi di quella che ora Frattini chiama “fusione fredda” tra Forza Italia e An, fingendo goliardia, così li si ammoniva: “non conviene, date retta a chi ci è già passato, restate divisi, ognun per sé; caciara, assenza di leadership e patemi generazionali voi non li sapete soffrire bene come noi, non siete abituati”. E invece niente, dopo la fusione, le primarie.
Non dicessero poi che non erano stati avvertiti.

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2 commenti a “Destra avvisata”

  1. scritto il 12 novembre 2012 00:25 da wile

    e quindi se cucca alfano…

  2. scritto il 27 dicembre 2012 04:44 da stefy

    vorrei rivedere i tuoi video, ne farai altri?

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