
Ho visto un po' di PIM (Premio Italiano della Musica), anzi di IMA (Italian Music Award, ho corretto come suggeritomi da commento) e ho capito che:
- il tempo passa per tutti, inesorabile.
La performance di Grignani senza capelli che rantola con la chitarra appoggiata sulla panza è stata oltremodo consolante.
Quello che non invecchia mai, invece, sono le sue canzoni.
Irrimediabilmente le stesse, purtroppo. [...]
- Britti è oggettivamente tirchio ed egoista.
Co sto “piede tour” ha veramente rotto le palle.
Pare che le pedaliere le abbia inventate lui.
Ora io dico, benedetto ragazzo, non sarebbe più utile, carino, generoso e sensato pagare almeno un paio di squattrinati talentuosi colleghi musicisti anzichè stare lì a fare tutto da solo e magnatte tutto tu?
Che poi lo fai pure male il fenomeno da baraccone.
Molto meglio Otto e Barnelli che in due suonavano qualche decina di strumenti e nessuno li ha mai presi realmente sul serio.
- Quest'anno la musica italiana ha fondamentalmente espresso:
Le Vibrazioni, i Gemelli Diversi, mezzo Tiromancino (quello che c'è rimasto) ed Eros Ramazzotti con il look da Gemello stupido dei Gemelli Diversi.
Poi dice che la gente non compra i dischi.
Ma prima o poi invecchieranno pure loro, inesorabilmente, senza la dignità di aver provato almeno una volta a suonare davvero in mezzo a una via.
Tutti qui li aspetto.
Detto ciò.
Otto e Barnelli.
Più di vent'anni insieme, un connubio ben riuscito camminando, ballando, suonando.
La strada, la musica dei Too Much Brothers International Very Good Street Musik dal 1977, e dal '79 in Italia.
Otto Hans Richter nasce a Hameln sul fiume Weser il venti di maggio 1948, città del pifferaio ammazzaratti, sequestratore di bambini Cresce nelle campagne torbide della Westfalia, va al liceo, fa la maturità, a otto anni comincia a suonare il violino e prende lezioni presso l'organista della parrocchia.
Nel '67 fugge a Berlino a studiare storia dell'Arte ed Etnologia e si trova in mezzo alle manifestazioni del '68, vive in comunità anarchiche, consuma un sacco di droghe, viene ricoverato in manicomio, comincia a suonare con vari gruppi jazz, rock, musica psichedelica, va in galera per spaccio di stupefacenti, uscito fonda un gruppo psichedelic-jazzche gira per la Germania e si scioglie quando la casa con tutti gli amplificatori e le registrazioni va in fiamme.
Torna a Berlino, suona nel duo 48er Ratter, comincia a suonare per le strade dove incontra Barnelli; vende casa, libri, l'amica lo lascia, prende il violino e gira con B. l'Europa, il mondo
Oggi abita con moglie e due figli maschi in una piccola contrada dell'alta Maremma.
Bernd Witthuser è nato il 29 febbraio del '44 a Winterberg Westafalen in Germania.
Subito dopo aver trascorso un'infanzia normale, vive l'adolescenza giocherellando.
A scuola è mediocre perché ha la testa piena di stronzate.
A quattordici anni fa l'apprendista come elettricista presso la ditta Krupp di Essen, dove gli affibbiano il n. 75061. Qui impara che rosso è blu sono più e meno.
Trascorsi dieci anni, una mattina presto, alla solita fermata della metro cattolica, comincia a preoccuparsi perché questa non arrivava. Con rammarico realizza che era festa : era domenica. Urla forte: merda!La mattina successiva si presenta davanti al suo maestro e gli scaraventa il patentino in faccia.
Con quello che intasca si compra un banjo e comincia a suonare in strada.
Urla forte per l'allegria e la libertà. Più tardi con un collega forma un duo Witthuser und Westrupp, insieme incidono svariati dischi che riescono a vendere abbastanza bene.
Intorno al '72, rottosi nuovamente le palle strappa il contratto con la casa discografica e ritorna in strada, questa volta come one-man-band Barnelli.
Nel '77 a Berlino incontra il violinista di strada Otto Richter e così nascono gli zingari Otto e Barnelli.
Queste sì che so biografie.